Il consigliere per la sicurezza nazionale di Obama, Tom Donilon, a Mosca per cercare il disgelo
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Il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente americano Barack Obama, Tom Donilon, è a Mosca per una serie di incontri, in un momento di profonda crisi nei rapporti dei due paesi.
Dopo che venerdì gli Stati Uniti hanno pubblicato una blacklist di 18 cittadini russi, a cui è ristretta la libertà di transito e di investimento nel territorio americano per la partecipazione nell'omicidio dell'avvocato attivista dei diritti umani Sergei Magntisky nel 2009, la Russia ha risposto con toni da guerra fredda. Nel definire “non amichevole” l'iniziativa, Mosca ha a sua volta pubblicato una lista di 18 americani legati alle detenzioni di Guantanmo con simili sanzioni.
Donilon incontrerà il suo pari Nikolai Patrushev ed il ministro degli esteri Sergei Lavrov. Non è ancora chiaro se ci sarà il vertice con Vladimir Putin come previsto in precedenza. Secondo Lavrov, Donilon consegnerà un messaggio di Obama rivolto a Putin per riprendere le trattative sulla riduzione degli armamenti nucleari dei due paesi e per ottenere il supporto di Mosca sulla crisi coreana.
La lista diramata dall'amministrazione americana segue il cosiddetto Magnitsky Act dello scorso anno del Congresso americano, che ha generato il bando di adozioni di bambini russi a coppie americane come prima ritorsione del Cremlino. La morte di Magnitsky in carcere prima dell'inizio del processo per frode nel 2009 è presa a simbolo del nuovo atteggiamento di Washington verso gli abusi dei diritti umani da parte di Mosca.


