"Il consolidamento delle finanze va affiancato da misure per la crescita", il monito di Obama alla Merkel
Il presidente Usa Barack Obama è pronto ad "utilizzare" il G8 di Camp David per sollecitare i governi europei a farsi carico della crisi non più con politiche di rigore ma, soprattutto, attraverso la crescita. Ricevendo alla Casa Bianca il neoeletto presidente francese Francois Hollande, l'amministrazione americana ha voluto lanciare un «avvertimento» chiaro alla Germania e alla sua politica rigorista. A confermarlo le parole pronunciate da Obama dopo l'incontro alla Casa Bianca: "Il presidente Hollande e io ci siamo trovati d'accordo sul fatto che questa sia una questione di straordinaria importanza, non solo per gli europei ma per l'economica mondiale". L'impressione è quindi che in questo momento oltreoceano si punti, con discrete possibilità di successo, sulla linea anti-rigorista e quindi anti-tedesca. Anche per quanto riguarda il futuro della Grecia. Mentre a Berlino e a Bruxelles si pasticcia su piani veri o presunti che danno già Atene fuori dall'Eurozona, a Washington il messaggio di Obama è fin troppo chiaro: "La Grecia non deve uscire dall'euro. Su questo siamo d'accordo".


