Il curioso caso della destra venezuelana: vola a Washington per chiedere l'ingerenza straniera negli affari interni
Davvero singolare il caso di questa destra venezuelana che invoca l’intervento straniero, in spregio alla sovranità del Venezuela, pur di riuscire a rovesciare il governo di Maduro e conquistare attraverso queste manovre quel potere che non riesce a raggiungere per via elettorale
Il Segretario Generale del partito Acción Democrática, Henry Ramos Allup, nonché Presidente dell’Assemblea Nazionale Venezuelana ha annunciato che nel mese di novembre viaggerà a Washington, la capitale degli Stati Uniti, insieme a una delegazione di deputati della destra, per richiedere un intervento straniero negli affari interni del paese.
Davvero singolare il caso di questa destra venezuelana che invoca l’intervento straniero, in spregio alla sovranità del Venezuela, pur di riuscire a rovesciare il governo di Maduro e conquistare attraverso queste manovre quel potere che non riesce a raggiungere per via elettorale. Questi sarebbero i dirigenti ‘democratici’ che secondo i media mainstream dovrebbero ascendere al potere in luogo degli autoritari chavisti. Ogni ulteriore commento risulterebbe superfluo.
«Andiamo a presentare una relazione dettagliata e aggiornata dei fatti, perché tutto si è aggravato rispetto al mese di luglio quando già ci siamo recati lì (Stati Uniti) affinché come conseguenza di questi aggravamenti, vengano applicati i principi della Carta», questo è quanto dichiarato da Ramos Allup, proprio nel giorno in cui il Venezuela commemora la Resistenza Indigena, in onore alla lotta antimperialista dei popoli indigeni.
I dirigenti della destra dopo che hanno già fallito una volta, vogliono chiedere al Segretario Generale del’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), Luis Almagro, l’applicazione delle misure previste nella Carta Democratica Interamericana contro il Venezuela. Altro tentativo destinato naufragare miseramente, tranne nel caso in cui non si voglia operare una forzatura abnorme del diritto internazionale.
Sulla stessa lunghezza d’onda è sintonizzato anche il portavoce del partito Primero Justicia, Henrique Capriles, che ha sollecitato Almagro nell’attivare la campagna internazionale volta a colpire l’ordine democratico in Venezuela.
Davvero curioso il caso di questa destra venezuelana che vola a Washington, la capitale dell’Impero, per chiedere che l’ingombrante vicino si intrometta con ancora maggiore forza negli affari interni di Caracas. Un vero e proprio attentato alla democrazia e alla sovranità popolare. Ma sappiamo bene che per questi signori si tratta di concetti di poco valore.


