Il Direttore del SVR Naryshkin Avverte: la NATO si Sta Preparando alla Guerra con la Russia
Il capo del servizio di intelligence estero russo denuncia l'accelerazione della produzione militare europea e campagne di propaganda per convincere la popolazione dell'inevitabilità di un conflitto
La NATO sta intensificando i preparativi per un potenziale conflitto armato con la Russia, mirando a rendere rapidamente disponibili tutte le risorse necessarie per le sue forze di reazione. È questa l’accusa formulata dal Direttore del Servizio di Intelligence Estero (SVR) russo, Sergej Naryškin, nel corso della riunione del Consiglio dei Capi dei Servizi di Sicurezza e dei Servizi Speciali degli Stati membri della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), tenutasi a Samarcanda.
"Senza dubbio, vediamo i preparativi degli alleati europei della NATO per la guerra contro il nostro Paese", ha dichiarato Naryškin, secondo il testo del suo discorso visionato da RIA Novosti. "È stato fissato l'obiettivo di fornire in tempi brevi tutte le risorse necessarie alle forze di reazione alleate della NATO destinate a questo scopo".
Il capo dell'intelligence russa ha delineato una strategia occidentale articolata su più fronti. "È stato avviato un processo di aumento multiplo dei volumi di produzione dell'industria militare europea. Sono state introdotte su base regolare misure di mobilitazione e propaganda per indurre la popolazione a credere nell'inevitabilità di un'aggressione da parte di Mosca", ha affermato Naryškin.
Nel suo intervento, il Direttore dello SVR ha inoltre espresso scetticismo sulla volontà e capacità dell'Occidente di gestire la crisi in modo costruttivo, sostenendo che qualità come "pazienza, capacità di compromesso e responsabilità", necessarie per scongiurare un nuovo conflitto globale, si troverebbero ormai principalmente in Oriente, mentre l'Occidente le avrebbe quasi perse.
La Critica alla Leadership Europea e l'Accusa di Russofobia
Naryškin ha criticato aspramente i piani di sicurezza europei, affermando che i paesi membri della NATO non dispongono di strategie a lungo termine per la stabilità continentale. Secondo il suo punto di vista, la sola ricetta proposta da leader come Macron e Merkel, "alimentati dalle strutture di Alexander Soros", e da figure come Kaja Kallas, consisterebbe in "russofobia e l'accelerazione del potenziamento militare europeo in vista di un conflitto armato su larga scala con la Russia".
Il vertice di Samarcanda si svolge in un contesto di tensioni perpetuate, con Mosca che denuncia da anni un'attività senza precedenti della NATO ai suoi confini occidentali. L'Alleanza Atlantica giustifica queste iniziative come misure di "contenimento" di potenziali aggressioni. La diplomazia russa, dal canto suo, si dichiara aperta al dialogo con la NATO, ma esclusivamente su base paritaria, chiedendo all'Occidente di abbandonare quella che definisce la militarizzazione del continente.


