Il dogma dell'indipendenza della Bce è la fine della democrazia e del benessere in Italia. Lucio di Gaetano

"E' una scelta voluta per sottrarre al dibattito politico tutta una serie di decisioni fondamentali per il nostro futuro"

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Il dogma dell'indipendenza della Bce è la fine della democrazia e del benessere in Italia. Lucio di Gaetano

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La Banca Centrale Europea controlla ormai direttamente i governi e tutte le loro scelte. In un passaparola di ieri sul Blog di Beppe Grillo, l'ex dipendente di Bankitalia e consulente finanziario Lucio di Gaetano intervistato da Piero Ricca sostiene come "è proprio fatto divieto di qualsiasi rapporto e relazione tra i banchieri centrali e coloro che vengono, meritandolo o meno, eletti dal popolo [...]. Il loro motto è stare lontani dalla democrazia! Proteggere le loro scelte economiche dal massacro sociale da qualsiasi influenza dell’elettorato. Non dimentichiamoci che la politica che sta attualmente facendo la BCE e tutta l’Unione Europea è una politica che va contro i più deboli, contro i ceti più disagiati, va contro i paesi periferici, questa impalcatura deve essere protetta e viene protetta con il dogma dell’indipendenza. [...] Non è un meccanismo di supplenza, ma un congegno costruito così fino dall’inizio, per sottrarre al dibattito politico tutta una serie di decisioni che sono fondamentali per il nostro futuro".
 
 
 
Piero Ricca- Ma quale strategia economica stanno perseguendo questi sacerdoti della tecnica, come li chiami? 
 
Lucio di Gaetano- E questa è una ulteriore aggravante, perché almeno per quanto riguarda la mia opinione, le politiche che questa casta ha perseguito negli ultimi anni di fatto sono fallimentari, sono ispirate a formule vecchie, che non si seguono più negli Stati Uniti, in Cina, in nessuna altra parte del mondo, e sono ispirate da un liberismo rigorista di estrazione FMI, sono ispirate dal dogma per cui il debito, fondamentalmente, il debito pubblico, fondamentalmente va pagato non attraverso una crescita virtuosa, ma attraverso il massacro sociale, la austerità e i tagli alla spesa. 
 
Piero Ricca- Rispetto a tutto questo l’Italia negli ultimi anni che cosa ha fatto?
Lucio di Gaetano- Per una volta siamo stati i primi della classe e abbiamo obbedito senza sgarrare neanche di un millimetro agli ordini di questa Europa antidemocratica, abbiamo sostituito l’ultimo governo democraticamente eletto con una serie di governi tecnici, il cui unico elettore è Giorgio Napolitano. 
Abbiamo inserito l’obbligo di pareggio di bilancio in costituzione, che è una cosa che non esiste in nessuna parte del mondo! Abbiamo firmato trattati che ci castrano e impediscono il nostro sviluppo economico, impediscono la piena occupazione del nostro paese e lo abbiamo fatto in mezza giornata. 
E tutto questo per distruggere la nostra economia, per distruggere le nostre aziende, per portare a una disoccupazione che non si è mai vista nel nostro paese, ma dico io… non è il caso di iniziare a sbagliare con la nostra testa? Non è il caso di ripartire a votare e a decidere il suicidio collettivo di massa magari, come stiamo facendo, però senza farcelo dire da altri, perché no? 
 
Piero Ricca- Stai parlando di sovranità popolare? 
 
Lucio di Gaetano- Sto parlando di sovranità popolare, di libertà di scelta,che ormai è negata a tutti i Paesi periferici dell’area Euro, ma in Italia come al solito eccelliamo e abbiamo una legge elettorale peraltro che non ci fa neanche eleggere i nostri deputati scegliendoli, non è un caso! 

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