Il drammatico Report Caritas 2026: così la povertà in Italia sta cancellando il diritto alla salute

737
Il drammatico Report Caritas 2026: così la povertà in Italia sta cancellando il diritto alla salute

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il Report statistico nazionale 2026 della Caritas andrebbe letto e ponderato con attenzione, poiché ci aiuta a comprendere lo stretto legame tra povertà sanitaria e povertà economica. Ne abbiamo parlato anche a Radio Grad, in una trasmissione ancora inedita: l'argomento merita la massima priorità perché ci ricorda che troppi bisogni sanitari nel nostro Paese rimangono ancora senza risposta. Migliaia di famiglie prese in carico dalla Caritas, infatti, risultano del tutto ignote al Servizio Sanitario Nazionale o alle ASL.

Che piaccia o no, le strutture cattoliche oggi sopperiscono a gravi lacune del welfare, accompagnando uomini e donne in difficoltà a visite specialistiche e garantendo loro farmaci e assistenza. Ma perché il Servizio Sanitario Nazionale non riesce più a garantire questi servizi essenziali? I motivi sono noti a tutti: dai tetti di spesa che bloccano le assunzioni di personale fino a criticità strutturali che colpiscono uffici e ambulatori. Si tratta spesso di problemi di facile soluzione, che tuttavia non vengono affrontati per favorire, in modo più o meno esplicito, i processi di privatizzazione.

In Italia, la povertà non è rappresentata solo dalla mancanza di lavoro o da un reddito insufficiente. Spesso la precarietà lavorativa si traduce in precarietà abitativa e sociale: sono questioni complesse che andrebbero affrontate insieme. Chi vive in condizioni di miseria ha inevitabilmente un minore accesso alle cure. La povertà non è più una condizione provvisoria, ma una dinamica strutturale che investe l'intera esistenza di interi nuclei familiari.

Se oggi hai un contratto part-time, basta una minima riduzione dell'orario per non riuscire a pagare l'affitto e ritrovarsi senza casa. E quando il reddito non basta, i primi tagli colpiscono proprio le spese per l'istruzione e la salute. Quella che un tempo era un'emergenza episodica è diventata una condizione cronica. Di conseguenza, le disuguaglianze sociali si trasformano in vere e proprie inequità della salute. Nel frattempo aumentano le patologie croniche, per la cura delle quali un tempo esisteva un sistema pubblico attrezzato. Siamo davanti a un baratro, e il rischio è di cadere tutti.

Federico Giusti

Federico Giusti

Federico Giusti nasce a Pisa nel 1966, si laurea in letteratura italiana e subito dopo inizia a lavorare come precario per poi entrare in Comune nel 1999.

Delegato sindacale prima dei Cobas e oggi della Cub è stato attivo nei movimenti studenteschi e per il diritto all'abitare Oggi fa parte dell'ufficio stampa dell'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell'università, ha dato vita a un gruppo di studio con Emiliano Gentili e Stefano Macera ed è tra gli animatori di Radio Grad. E' sposato con figli e nipoti.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti