"Il Dsi ha formalmente accusato Abhisit e Suthep di omicidio. Entrambi negano", Thavorn Senniem ad Afp.
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L'ex primo ministro thailandese Abhisit Vejjajiva è stato formalmente accusato di omicidio per la morte di un tassista nei duri scontri tra polizia e camicie rosse nel 2010. Il presidente del Dipartimento delle Investigazioni speciali, Tarit Pengdith, aveva annunciato la scorsa settimana che le autorità thailandesi non chiederanno per il momento la detenzione dell'ex premier, ora parlamentare dell'opposizione. La decisione di indire il processo è stata presa dopo aver ascoltato diverse testimonianze dirette e dopo una sentenza da parte di una corte locale che ha accertato come il tasssista Phan Kamkong sia stato ucciso dai militari durante le violenze del 2010.
Nelle violenze del 2010 sono morte 90 persone e 1,900 sono rimasti feriti in una serie di scontri nelle strade. Fino ad oggi nessun membro del governo o dell'esercito aveva dovuto affrontare accuse legali per quegli avvenimenti. Abhisit ha sempre dichiarato come il suo governo non aveva altra scelta. “Il nostro lavoro era restaurare l'ordine”, aveva dichiarato ad Afp lo scorso mese. I leader delle camicie rosse, che supportavano l'ex premier Thaskin Shinawatra deposto da un colpo di stato filo monarchico, stanno affrontato un delicato processo per terrorismo per le manifestazioni del 2010 dove rischiano fino alla pena di morte. Il partito vicino a Shinawatra, Puea Thai, ha vinto le elezioni del 2011 e la lotta intestina tra le due principale forze politiche del paese continua.


