Il Fondo monetario internazionale ha dato ricette errate di austerità ai paesi per uscire dalla crisi finanziaria internazionale
Ha esortato i paesi "ricchi" a eseguire tagli al bilancio prima che si risollevassero dalla crisi del 2008
ll Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha dato consigli sbagliati ai paesi nel mezzo della crisi globale, secondo un rapporto interno, che ora descrive le prestazioni dell'istituzione come imprudenti e inopportune.
L’organo di controllo del Fmi, l’ufficio di valutazione indipendente, (IEO), afferma che la società ha ignorato i suoi studi e ha esortato i paesi "ricchi" come gli Stati Uniti, Germania e Giappone ad eseguire tagli economici nel 2010 e nel 2011 prima che le loro economie si risollevassero dalla crisi del 2008, informa la Reuters. Sbagliata anche la decisione di fare pressione sulle banche centrali affinché effettuassero apporti finanziari simultanei per facilitare il consumo, ignorando il rischio che tali politiche avrebbero portato sulle economie in crescita.
I consigli errati derivavano dal timore che avevano generato alti livelli di debito e grandi deficit fiscali. Il documento afferma che, invece di stimolare la crescita e promuovere il recupero, queste indicazioni hanno portato variabilità nei flussi di capitali nelle economie emergenti.
La direttrice del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ha fatto presto a prevenire le critiche. Non solo le ha respinte, ma anche detto che i consigli era appropriati, dato il clima economico attuale. Da parte sua, lo IEO sostiene che gli analisti del FMI avrebbero dovuto avvisare meglio dell'inefficacia delle loro ricette. Infatti, nel 2012 il FMI aveva riconosciuto i rischi di tali consigli raccomandando distinti paesi a frenare i i tagli di bilancio. Secondo il rapporto, gli studi condotti in seno al FMI hanno indicato lo stesso, anche prima dell'inizio della crisi, ma sono stati ignorati dall'istituzione.
Il rapporto controverso ha anche sollevato le reazioni di analisti ed economisti. Il professore dell'Università Nazionale del Messico, Oscar Ugarteche, ritiene che l'entità aveva dato, ai paesi europei così come a quelli latinoamericani, "consigli erronei" ignorando la situazione economica, con l'intenzione che avrebbero avuto più risorse per pagare i loro debiti.

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