Il golpe morbido contro Berlusconi: tutto partì con un tappo di champagne di Sarkozy

Basterebbe unire i puntini e trovare i responsabili di un disegno. Gli elementi ormai ci sono tutti.

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Il golpe morbido contro Berlusconi: tutto partì con un tappo di champagne di Sarkozy

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In esclusiva, l'Espresso con altre testate internazionali hanno oggi pubblicato alcuni cablaggi di Wikileaks. Emerge quello che è noto a tutti: la Nsa spiava costantantemente i leader internazionali (e anche il Segretario delle Nazioni Unite Ban-Ki-Moon). Tra questi, anche l'ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi la NSA aveva creato un team speciale addirittura e sotto osservazione anche suoi collaboratori, tra cui Valentini, il referente per le questioni internazionali.
 
Tra l'ovvio e il noto, risulta interessante sottolineare questo punto del cablaggio: «Sarkozy avrebbe detto a Berlusconi che, mentre le affermazioni di quest'ultimo sulla solidità del sistema bancario italiano, in teoria, potevano anche essere vere, le istituzioni finanziarie italiane potrebbero presto “saltare in aria” come il tappo di una bottiglia di champagne e che “le parole non bastano più” e che Berlusconi “ora deve prendere delle decisioni”.
 
Il riferimento è al noto vertice in cui Sarkozy e Merkel regalarono quel sorriso noto a tutti. Eravamo al Consiglio europeo del 22 ottobre. Il 12 novembre Berlusconi si dimise. In mezzo, la nota lettera della BCE che minacciava come il tappo di champagne stesse per saltare se il governo italiano non avallasse alle “riforme”. Da lì entrò in scena Giorgio Napolitano che attraverso Monti mise in atto il colpo di stato morbido che “regalò” all'Italia Mes, Fiscal Compact, Legge Fornero e l'irreversibilità dell'euro. Basterebbe unire i puntini e trovare i responsabili di un disegno. Gli elementi ormai ci sono tutti.

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