Il governo degli Stati Uniti ha impedito che la stampa rivelasse l'entità dei disordini di Ferguson - Associated Press
Le autorità statunitensi hanno chiuso lo spazio aereo ai media per 12 giorni
Lo scorso agosto, le autorità statunitensi hanno chiuso per 12 giorni lo spazio aereo di Ferguson, in Missouri, per evitare che gli elicotteri dei media potessero filmare e rivelare l'entità dei disordini, secondo quanto ha affermato l’Associated Press.
Ciò è dimostrato dalle registrazioni di conversazioni telefoniche tra i funzionari della Federal Aviation Administration (FAA) degli Stati Uniti, alle quali Associated Press ha avuto accesso.
"Loro (la polizia Ferguson), finalmente hanno ammesso che la mossa era quella di tenere la stampa a distanza," ha detto un funzionario della FAA sul nastro.
Secondo AP, l’entità governativa responsabile di regolare l’aviazione civile ha chiuso lo spazio aereo ai soli elicotteri dei mezzi di comunicazione, mentre gli aeromobili delle agenzie di sicurezza e altri velivoli commerciali non avevano alcuna restrizione a sorvolare Ferguson.
Le immagini aeree avrebbero mostrato la cruda realtà di uno dei peggiori episodi di violenza civile nella storia moderna del paese, sottolinea l'agenzia di stampa americana.
Nel frattempo, le autorità americane insistono che la decisione di stabilire una no-fly zone temporanea sul cielo di Ferguson era stata fatta per tutelare l'integrità fisica degli agenti di sicurezza, dal momento che sarebbero stati sparati alcuni colpi contro un elicottero della polizia. Anche se nelle registrazioni si parla di "voci non confermate".
Lo scorso agosto, ricordiamo, che un giovane afro-americano è stato ucciso da un poliziotto. L'incidente ha scatenato un'ondata di rabbia, tensione e violenza tra gli abitanti della città e poi a ivello nazionale.


