Il GOVERNO INSEDIATO CON LE CANNONIERE IN LIBIA È UN ALTRO PASSO VERSO LA PIÙ FOLLE DELLE GUERRE.
di Giorgio Cremaschi
Da quel che si è capito il governo sbarcato a Tripoli sotto protezione militare NATO, soprattutto italiana e britannica, sta davvero unificando la Libia: contro di lui e contro di noi. I due governi più importanti del paese distrutto dal precedente intervento armato occidentale, quello di Tripoli e quello di Tobruk, considerano l'insediamento in una base navale del governo di pacificazione come un atto di guerra.
Dunque stiamo sostenendo una invasione o, nella migliore delle ipotesi, una fazione delle tante in cui si è disgregato il paese. Ora grazie a questa farsa pericolosissima ci prepariamo a fare quella guerra sul suolo che da tempo gli USA, la NATO e le multinazionali del petrolio ci chiedono. Una guerra a sostegno di un governo fantasma e fantoccio, a cui non basterà certo per consolidarsi l'investitura del solito emissario Onu dipendente dagli USA.
La più folle, feroce e gravida di enormi rischi delle guerre ci sta dunque attirando a sé. Se questo paese non si sveglierà per fermarla saranno le tragedie che provocherà a farlo.


