Il governo israeliano minaccia l'annessione illegale della Cisgiordania come ritorsione per il riconoscimento dello Stato palestinese
Con una provocazione agghiacciante, i ministri ultranazionalisti israeliani Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir hanno risposto allo storico riconoscimento dello Stato palestinese con una pericolosa incitazione all'annessione formale della Cisgiordania. Smotrich, in un impeto di estremismo, ha proclamato sui social media la “definitiva eliminazione dell'assurda idea di uno Stato palestinese”, rivelando la vera agenda espansionistica del governo.
Ben Gvir, figura radicale nota per la sua ideologia anti-araba, è andato oltre, chiedendo la “totale distruzione dell'Autorità palestinese” e promettendo una proposta concreta di annessione. Questa retorica bellicista costituisce una chiara sfida al diritto internazionale e dimostra il disprezzo del governo israeliano per la sovranità palestinese.
La comunità internazionale osserva con preoccupazione come Israele risponda ai gesti diplomatici pacifici con minacce di annessione unilaterale, in una mossa che comprometterebbe irreversibilmente qualsiasi possibilità di pace e contro il diritto internazionale. Mentre 147 paesi riconoscono già lo Stato palestinese, la reazione israeliana conferma il suo crescente isolamento e il suo rifiuto di qualsiasi soluzione basata sulla coesistenza.
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— ????? ???????' (@bezalelsm) September 21, 2025
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