"Il mercato che abbiamo creato è un disastro completo, un gioco truccato", Thomas Peterffy
L'amara ammissione del "padre delle transazioni ad alta frequenza"
2038
Il libro di Scott Patterson "Dark Pools: The Rise of the Machine Traders and the Rigging of the U.S. Stock Market" che anticipa i temi (e la denuncia) fatta da Michael Lewis nel suo recente libro "Flash Boys. A Wall Street Revolt" contiene l'amara ammissione di colui che è considerato il padre delle transazioni ad alta frequenza: Thomas Peterffy, fondatore di Timber Hill
"Il mercato che abbiamo creato è un disastro completo; un gioco truccato", le parole di Peterffy durante un suo intervento alla cinquantesima riunione annuale della Federazione Mondiale delle Borse del 2010. Tra i partecipanti Bill Brodsky, presidente del Chicago Board Options Exchange, Duncan Niederauer di NYSE, Christine Lagarde, ministro francese per l'economia e futuro Direttore Operativo del Fondo Monetario Internazionale, il CEO di Nasdaq, Bob Greifeld, e Atsushi Saito, amministratore delegato della Borsa di Tokyo. Peterffy, naturalmente, era pienamente consapevole che le sue parole sembravano contraddire il suo passato di "padre del commercio elettronico" e, pur confessando di essere stato un sostenitore dell'utilizzo della tecnologia nel commercio e nell'intermediazione, riconosce di averne considerato solosto gli aspetti positivi, tralasciandone i difetti che hanno condotto alla crisi attuale. "La tecnologia, la struttura del mercato e i nuovi prodotti si sono evoluti più rapidamente della nostra capacità di comprenderli o controllarli. Il risultato è stato una serie di crisi nel corso degli ultimi anni, che hanno causato la perdita di fiducia degli investitori e dell'opinione pubblica" non solo negli intermediari ma nei mercati nel complesso, negli scambi o nelle stesse autorità di regolamentazione.
Peterffy, commenta Patterson nel suo libro, aveva detto quello che in molti pensavano, quello che, in fondo, tutti sapevano.


