Il Messico risponde ai dazi di Trump: piano B e collaborazione bilaterale

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Il Messico risponde ai dazi di Trump: piano B e collaborazione bilaterale

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La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha risposto alle accuse lanciate dalla Casa Bianca riguardo ai presunti legami tra il governo messicano e il crimine organizzato. Queste accuse sono state utilizzate come pretesto per imporre dazi del 25% sulle merci messicane. In risposta, Sheinbaum ha proposto a Washington di istituire un tavolo di lavoro per affrontare congiuntamente le sfide in materia di sicurezza e salute pubblica, sempre nel rispetto della sovranità messicana.

In un messaggio diffuso sui social media, Sheinbaum ha sottolineato che il Messico preferisce il dialogo e la coordinazione, ma sempre con rispetto per la propria sovranità. Ha inoltre evidenziato che, se esistono legami con attività criminali, questi si trovano nelle armerie degli Stati Uniti, dove vengono vendute armi a gruppi criminali. Si stima che oltre il 70% delle armi da fuoco che arrivano illegalmente in Messico provengano da produttori statunitensi.

Sheinbaum ha criticato la mancanza di azione degli Stati Uniti nel combattere il consumo di droghe e il riciclaggio di denaro nel proprio territorio, sottolineando che queste misure interne sono fondamentali per affrontare il problema. Ha affermato che gli Stati Uniti devono affrontare la questione come un problema di salute pubblica e avviare una campagna massiccia rivolta ai giovani per evitare il consumo di queste sostanze.

Il segretario dell'Economia del Messico, Marcelo Ebrard, ha annunciato che il paese sta già implementando il "piano B" in difesa degli interessi messicani di fronte all'imposizione dei dazi del 25% firmati dal presidente Donald Trump. Ebrard ha denunciato che l'imposizione dei dazi rappresenta una flagrante violazione dell'accordo commerciale T-MEC negoziato con lo stesso Trump durante il suo primo mandato.

Ebrard ha espresso pieno sostegno alla presidente Sheinbaum, lodando la sua fermezza e determinazione. Ha inoltre sottolineato che il T-MEC è stato il miglior trattato commerciale sottoscritto dai due paesi negli ultimi anni.

La Casa Bianca, come abbiamo visto, ha giustificato l'imposizione dei dazi come parte della lotta contro il narcotraffico, sostenendo che i cartelli messicani sono i principali trafficanti mondiali di fentanil, metanfetamina e altre droghe, e che hanno un'alleanza con il governo messicano. Sheinbaum ha categoricamente respinto queste accuse, proponendo invece il dialogo con il presidente degli Stati Uniti e l'implementazione di misure reciproche in difesa degli interessi del Messico.

Sheinbaum ha concluso il suo messaggio affermando che "non è con l'imposizione di dazi che si risolvono i problemi, ma parlando e dialogando come abbiamo fatto nelle ultime settimane". Ha inoltre incaricato Ebrard di implementare il piano B, che include diverse misure da utilizzare in difesa degli interessi del Messico, ribadendo che "niente con la forza; tutto con la ragione e il diritto".

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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