Il ministro degli Esteri cinese conclude una visita di 5 giorni in Europa
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha concluso martedì un viaggio di cinque giorni in Austria, Slovenia e Polonia. Un portavoce del ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che la visita ha consolidato la tradizionale amicizia con questi paesi e raggiunto un consenso sull'approfondimento della cooperazione, la promozione dello sviluppo e la salvaguardia della pace.
I leader dei tre paesi hanno sottolineato l'importanza delle relazioni con la Cina, la disponibilità a mantenere scambi di alto livello e hanno evidenziato come Europa e Cina siano partner, con la necessità di rafforzare il dialogo costruttivo e la cooperazione. Tutti e tre hanno espresso apertura verso investimenti e cooperazione da parte di aziende cinesi in Europa.
Il portavoce Lin Jian ha affermato che la visita ha approfondito le relazioni bilaterali. Wang Yi ha espresso la disponibilità cinese a intensificare la comunicazione strategica, approfondire la cooperazione verde con l'Austria, espandere la cooperazione pratica con la Slovenia, promuovere la collaborazione con la Polonia nell'ambito della Belt and Road Initiative e rafforzare gli scambi culturali e interpersonali. Cina e Polonia hanno anche pubblicato le conclusioni congiunte del loro quarto comitato intergovernativo.
Wang Yi ha osservato che Cina ed Europa dovrebbero essere amici e cooperare, non rivali o contendenti, auspicando che Austria, Slovenia e Polonia promuovano una comprensione obiettiva della Cina nell'UE e contribuiscano a relazioni sane e stabili tra Cina e UE.
La visita ha anche toccato temi storici, con Wang Yi che, nell'80° anniversario della vittoria antifascista, ha sottolineato l'enorme contributo e sacrificio del popolo cinese, ribadendo che i risultati di quella vittoria, incluso il ritorno di Taiwan alla Cina, devono essere difesi e che ogni tentativo "indipendentista" è destinato al fallimento.
Questo viaggio nell'Europa centrale e orientale segue una recente visita di Wang in Belgio, Francia e Germania e un dialogo strategico con l'Alto rappresentante UE Kaja Kallas.
Zhao Yongsheng, ricercatore dell'Università di Economia e Commercio Internazionale di Pechino, ha evidenziato come l'aumento della frequenza delle visite rifletta considerazioni strategiche ed economiche cinesi, oltre al 50° anniversario delle relazioni diplomatiche Cina-UE.
In Polonia, durante la quarta riunione del Comitato intergovernativo, le parti hanno espresso volontà di garantire sicurezza e accessibilità del China-Europe Railway Express e di sviluppare collegamenti aerei diretti. Hanno anche discusso licenze di esportazione per terre rare e rafforzamento del dialogo tra autorità di controllo.
Wang Yi ha sottolineato che Cina ed Europa dovrebbero opporsi congiuntamente a dazi arbitrari che violano le regole del commercio internazionale, affermando che di fronte a prepotenze unilaterali, "il compromesso non offre vie d'uscita e fare da complici danneggia i propri interessi".
Zhao ha notato che la tempistica del viaggio riflette l'impegno della Cina come potenza responsabile, soprattutto nel contesto del conflitto Russia-Ucraina che tiene l'Europa in suspense e rischia di compromettere il commercio Cina-UE.
Sulla questione ucraina, Wang Yi ha cercato di placare le tensioni, posizionando la Cina come forza stabilizzatrice neutrale: "La guerra non risolve i problemi e le sanzioni li complicano. La Cina non partecipa a guerre, ma incoraggia colloqui di pace e soluzioni politiche attraverso il dialogo".
Ha aggiunto che nessuno dei problemi attuali dell'Europa è causato dalla Cina, e che le relazioni dovrebbero progredire, non regredire.
Zhao Yongsheng ha infine osservato che i paesi dell'Europa centrale e orientale, spesso in posizione di debolezza nell'UE, hanno urgente bisogno di investimenti e tecnologia, esigenze a cui capitale e capacità industriale cinese possono rispondere.
Jiang Feng, dell'Università di Studi Internazionali di Shanghai, ha definito la visita un passo importante per approfondire la cooperazione pragmatica con l'Europa centro-orientale, contribuendo a costruire fiducia e ad ampliare lo spazio di collaborazione nelle relazioni Cina-UE nel loro complesso.
Fonte: https://www.globaltimes.cn/page/202509/1343681.shtml


