Il mistero dell’ex leader neonazista ucraino: il suo nome sparito dall’elenco dei ricercati Interpol

Sulla testa di Yarosh pendeva un mandato di cattura internazionale per aver incitato “al terrorismo attraverso l’uso dei mass media”

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Il mistero dell’ex leader neonazista ucraino: il suo nome sparito dall’elenco dei ricercati Interpol

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di Eugenio Cipolla

E’ stato uno dei motori di Maidan, quell’insieme di proteste che hanno portato alla caduta di Viktor Yanukovich. Poi è andato a combattere nell’est contro “l’aggressore russo”, rimediando anche qualche ferita. E quando Petro Poroshenko lo ha chiamato come consigliere militare al ministero della Difesa, lui non ha certo rifiutato. Dmitro Yarosh, 44 anni, deputato in Rada eletto nel collegio di Dnepropetrovsk, ex leader del Pravij Sektor, movimento ultranazionalista e neonazista ucraino, è l’uomo attorno al quale in queste ore si sta consumando un giallo.



Il suo nome, infatti, è scomparso dall’elenco dei ricercati sul sito dell’Interpol, come denunciato qualche giorno fa dall’agenzia di stampa russa Tass. Cercando il suo nome sul motore di ricerca interno, si arriva a una pagina che non contiene alcuna informazione. Fino a qualche settimana fa, come si può ben vedere dalla foto in allegato, la scheda di Yarosh era chiaramente visibile. Sulla sua testa pendeva un mandato di cattura internazionale spiccato dalla Procura generale della Federazione Russa per aver incitato “al terrorismo attraverso l’uso dei mass media”. Al momento dall’Interpol nessuno ha voluto commentare la vicenda.

Lo scorso novembre Yarosh si era dimesso da leader del Settore destro ucraino, parlando di contrasti con l’attuale missione del movimento e annunciando la creazione di un nuovo soggetto politico guidato da lui. «Noi siamo all’opposizione di questo governo – ha detto qualche settimana fa – ma non prevediamo alcuna rivolta sanguinosa contro di esso. E’ per questo che assieme ai miei collaboratori esco dal Pravij Sektor. Avvieremo la costituzione di un nuovo moviment. Il congresso fondativo è previsto per febbraio». Difficile per ora dire se la sua uscita dal Pravij Sektor e la scomparsa dagli elenchi Interpol siano solo pure coincidenze o fatti collegati.

Secondo Rostislav Ishchenko, analista politico russo, interpellato da Vesti qualche giorno fa, Yarosh si è dimesso da capo del Settore Destro per salvare la propria vita. «Lui, come un uomo intelligente, cerca di scappare da questa casa fatiscente per sfuggire alle proprie responsabilità, che verranno a galla nel momento in cui tutti saranno catturati, processati e impiccati».

Intanto, è diventata operativa l'area di libero scambio tra Unione europea e Ucraina, sancita dall’accordo di associazione firmato sei mesi fra. Per il commissario al Commercio europeo, Cecilia Malmstrom, si tratta «di una opportunità unica per stabilizzare e sviluppare l'economia Ucraina». L'Ucraina riceverà accesso preferenziale al più ampio mercato del mondo (500 milioni di consumatori nella Ue), mentre le imprese europee potranno avere un accesso più facile al mercato ucraino.  Le esportazioni Ue verso l'Ucraina ammontavano nel 2014 a 17 miliardi di euro. Secondo alcuni studi l'attuazione dell'accordo aggiungerebbe a medio termine il 6% al pil ucraino.

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