Il modello della flessibilità che l'Europa ci vuole imporre serve solo alla grande distribuzione. Alberto Bagnai
L'intervento dell'economista italiano a Tg Com 24 del 2 aprile
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"Tanti disoccupati come nel 1977". Titolava ieri in prima pagina il Corriere della Sera. "E' davvero sconcertante che un quotidiano così autorevole dia un dato falso in prima pagina", afferma Alberto Bagnai intervenendo a Tg com 24 e portando all'attenzione del pubblico un grafico che dimostra come nel 1977 la disoccupazione fosse al 7%, quasi la metà dell'attuale, dopo essere stata al 6% per gli anni precedenti. Il grafico mostra come il tasso crescerà solo dopo il 1979 quando l'esperimento dell'asuterity fu imposto alle popolazioni per la prima volta. Su cosa si basa il dato del Corriere della sera? Su una mezza verità, spiega Bagnai, vale a dire che nel 1977 inizia la rilevazione trimestrale e quindi non abbiamo riferimenti prima, "ma su quelli annuali si può risalire fino all'ottocento".
L'impennata della disoccupazione nel 1979 è dovuta in gran parte agli accordi del cambio fisso dello Sme. "Non avendo materie prime, dobbiamo esportare agli altri quello che la capacità produttiva e l'ingegno della nostra media e piccola impresa per importare quello che ci manca, che non è solo il petrolio, il nostro paese è tradizionalmente legato alle esportazioni", spiega Bagnai.
Nel prosieguo del suo intervento l'economista italiano spiega perchè la flessibilità, che il premier Renzi vorrà imporre, serva solo alla grande distribuzione e alla grande impresa, non certo al tessuto economico sociale della nostra economia. Il sistema che stiamo costruendo è congeniale alle grandi imprese, un modello del Nord che l'Europa ci vuole imporre, ma è diametralmente diverso da quello che ha storicamente creato ricchezza in Italia.
Ascoltate e diffondete le sue motivazioni (Dal minuto 7:06)


