"Il nostro Paese non ha bisogno di sostegno per il finanziamento del suo disavanzo", Mario Monti a conclusione del vertice di Roma con Angela Merkel
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L'Italia, assicura il Primo ministro italiano, non ha bisogno di aiuti e non intende usare meccanismi di supporto. "E' importante che ci siano", spiega con un occhio ai mercati, ma "non ne facciamo domanda: il nostro Paese non ha bisogno di sostegno per il finanziamento del suo disavanzo". Grazie "all'impegno di tutti gli italiani e del Parlamento, il Paese non è nella situazione in cui si trovavano Irlanda, Grecia e Portogallo", rimarca, non nascondendo soddisfazione anche per il modo con cui Roma "si sta sforzando per contribuire alla stabilita". Riconoscimenti da parte del cancelliere tedesco: le riforme intraprese dal governo Monti sono "cose fondamentali", adottate in "tempi rapidissimi", dice ricordando che anche Berlino deve "fare i suoi compiti". Perché "se i vicini sono in crisi" anche la Germania avrà "problemi", è l'ammissione della cancelliera, che ricorda - forse con il pensiero ai nodi interni - che al suo arrivo la la Germania aveva 5 milioni di disoccupati: "Da allora si è dimezzata quella giovanile grazie a misure come tagli di bilancio e riforma delle pensioni", che ancora oggi nel suo Paese registrano mugugni.


