Il "paradosso dei paradossi": la Germania ha iniziato a rifornire di gas l'Ucraina
Zero Hedge: l'unico che ne beneficerà sarà Putin
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La Germania, attraverso la sua utility RWE AG, ha annunciato di aver iniziato a rifornire l'Ucraina – attraverso la Polonia - del gas naturale di cui ha bisogno nel 2014 dal momento che Gazprom è risoluta a non vendere più gas al paese per il mancato pagamento delle forniture passate. Sulla base di un accordo firmato nel maggio 2012, la società tedesca potrebbe fornire all’Ucraina fino a 10 miliardi di metri cubi di gas all'anno .

Nei giorni scorsi, il ministro dell’Energia ucraino aveva dichiarato che “L'Ucraina ha bisogno di comprare gas "urgentemente" dall'Europa attraverso il reverse flow e spera di raggiungere degli accordi con la tedesca Rwe e con Gdf-Suez”.
Il paradosso, come fa notare ZeroHedge, è che la Germania stessa è dipendente dalle esportazioni russe di circa un terzo del suo fabbisogno, il che significa che la Germania si ritroverà a "vendere" all'Ucraina gas che di fatto ha origine in Ucraina!


Jonathan Stern, ricercatore senior presso l'Institute for Energy Studies di Oxford, sostiene che le forniture di gas russo all'Ucraina rimarranno indispensabili nel breve termine. "Un aumento delle capacità di reverse-flow a circa 5 miliardi di metri cubi per quest'anno dovrebbe essere possibile, ma non coprirebbero il fabbisogno ucraino”.
Naturalmente Putin lo sa, chiosa ZeroHedge. E sa anche che il significato di tutto questo è, invece dell'Ucraina, a pagare Gazprom sarà ora la Germania.


