Il Pentagono classifica i giornalisti "belligeranti" come legittimi obiettivi di guerra

Il nuovo manuale del Pentagono che elenca le modalità accettabili di uccidere il nemico

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Il Pentagono classifica i giornalisti "belligeranti" come legittimi obiettivi di guerra

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Il Pentagono ha rilasciato un libro di 1.176 pagine di istruzioni sul "diritto di guerra" che dettaglia i modi accettabili di uccidere il nemico, includendo tra questi anche attacchi a sorpresa e imboscate a truppe in ritirata ma escludendo categoricamente l'uso di veleno o gas asfissianti.


Il manuale afferma inoltre che i giornalisti possono essere etichettati come "belligeranti non privilegiati", un termine controverso che sostituisce il "combattente nemico illegale" dell'era Bush.

Come riporta il Washington Times, "il manuale dedica una vasta sezione ai giornalisti spiegando che "in generale, i giornalisti sono civili. Tuttavia, i giornalisti possono essere membri delle forze armate, delle persone autorizzate ad accompagnare le forze armate, o belligeranti non privilegiati". "Così come Hamas utilizza le scuole delle Nazioni Unite come depositi di armi e l'Iran utilizza i volontari per la sorveglianza, molti gruppi terroristici usano i giornalisti come copertura", commenta al WT, Michael Rubin, esperto di Medio Oriente presso l'American Enterprise Institute. Rubin ricorda anche di come sono stati due finti giornalisti ad assassinare Ahmad Shah Massoud. E di come gli islamisti ceceni siano andati in missione con le troupe televisive.

Il manuale, riporta invece RT, si occupa anche di droni, affermando che non vi è "nessuna proibizione nella legge di guerra all'utilizzo di aeromobili a pilotaggio remoto (chiamato anche" veicoli aerei senza equipaggio "). Questi apparaecchi possono offrire alcuni vantaggi rispetto ai sistemi di armi. I droni, si legge nel manuale, possono essere designati come aerei militari se usati dai militari di un paese. 

Il manuale è la prima guida legale del Pentagono peri quattro rami delle Forze Armate degli Stati Uniti. In precedenza, ogni settore era incaricato di scrivere le proprie linee guida per l'impegno, che presumibilmente non includevano i giornalisti come potenziali obiettivi.
 
Il Pentagono non ha specificato le circostanze esatte in base alle quali un giornalista potrebbe essere dichiarato un "belligerante non privilegiato", ma Chris Chambers, professore di giornalismo alla Georgetown sentito da RT sulla vicenda è sicuro che data la serietà della questione "l'ufficio legale del Pentagono, così come il National Press Club e la Società dei giornalisti professionisti stanno approfondendo la questione". 

Law of War Manual June 2015

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