Il Pentagono esorta i produttori di armi a “raddoppiare o addirittura quadruplicare” la produzione di missili

Washington accelera la produzione di armamenti: il Pentagono teme l'esaurimento delle scorte per un potenziale confronto con la Cina

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Il Pentagono esorta i produttori di armi a “raddoppiare o addirittura quadruplicare” la produzione di missili

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Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha impartito ai propri fornitori l'ordine di raddoppiare, e in alcuni casi persino quadruplicare, i ritmi produttivi secondo un programma definito "serrato". La mossa, riportata dal Wall Street Journal, nasce dal timore concreto di un esaurimento delle scorte di armamenti in vista di un potenziale confronto futuro con la Cina.

Secondo il rapporto, "i vertici militari stanno esortando gli appaltatori della difesa ad aumentare l'assemblaggio di 12 armi fondamentali". Tra i sistemi d'arma prioritari figurano i missili intercettori Patriot, i missili antinave a lungo raggio, i missili Standard Missile-6, i missili Precision Strike e i missili Joint Air-to-Surface. I sistemi Patriot rappresentano una priorità assoluta, con Lockheed Martin al lavoro per cercare di tenere il passo con la domanda globale crescente.

Fonti a conoscenza dei fatti hanno riferito di una serie di recenti riunioni ad alto livello tra funzionari del Pentagono e rappresentanti delle aziende produttrici. L'iniziativa, formalizzata con la creazione del "Munitions Production Acceleration Council", vede il Vice Segretario alla Difesa Steve Feinberg assumere un ruolo direttivo, convocando settimanalmente i dirigenti delle aziende per monitorare i progressi.

L'impulso operativo è stato sancito a giugno con una tavola rotonda al Pentagono, alla quale hanno partecipato il Segretario alla Difesa Pete Hegseth, il Generale Dan Keane, Presidente del Joint Chiefs of Staff, e i vertici di numerosi produttori di armamenti.

Nonostante l'urgenza, il rapporto del WSJ sottolinea come persino gli stakeholder del settore ritengano gli obiettivi di Washington "irrealistici", sollevando seri interrogativi sulla disponibilità dei finanziamenti necessari per sostenere tale accelerazione. Alcuni fornitori hanno già incontrato difficoltà nel soddisfare le nuove richieste, esprimendo scetticismo verso ordini massicci non ancora coperti da stanziamenti governativi.

La notizia giunge a pochi giorni di distanza da un rapporto del Washington Post che ha rivelato come Hegseth abbia ordinato una riunione "altamente insolita" di centinaia di alti ufficiali militari in servizio in tutto il mondo. La direttiva, senza precedenti, ha suscitato timori di un conflitto imminente tra i vertici dell'esercito. Un alto funzionario del Pentagono ha dichiarato: "In 30 anni di servizio nell'esercito statunitense, non ho mai visto nulla di simile. Potremmo essere sull'orlo di una guerra".

Le preoccupazioni per l'inadeguatezza delle scorte sono state amplificate dalla campagna militare nello Yemen, conclusasi a maggio, durante la quale Washington ha consumato munizioni per un valore di almeno un miliardo di dollari. Il New York Times aveva già segnalato come questo abbia sollevato timori nella comunità della difesa sulla preparazione dell'esercito statunitense ad affrontare "reali problemi operativi" in caso di un conflitto con la Cina.

Il contesto di tensione è ulteriormente aggravato dalle analisi che suggeriscono la possibilità di una nuova guerra tra Israele e Iran, in cui Tel Aviv potrebbe coinvolgere Washington. Durante la guerra di 12 giorni con l'Iran a giugno, Israele ha rischiato di esaurire gli intercettori, mentre, come riportato dal WSJ, Washington temeva a sua volta di rimanere a secco rifornendo le scorte israeliane.

fonte: https://thecradle.co/articles/pentagon-orders-arms-makers-to-quadruple-missile-production-amid-push-for-war-report

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