Il Pentagono ha speso 42 milioni per formare "quattro o cinque" combattenti siriani contro l'Isis
Il generale americano Lloyd J. Austin fa luce su un fallimento totale. Fallimento programmato e voluto ormai appare sempre più evidente
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Solo quattro o cinque ribelli siriani addestrati dagli Stati Uniti per la lotta contro Stato Islamico stanno ancora combattendo in Siria, ha reso noto il generale americano Lloyd J. Austin, il capo del Central Command dell'Esercito americano al Congresso, mercoledì.
In un discorso davanti alla Commissione del Senato per i Servizi Armati, il Generale Austin ha riconosciuto che il programma di formazione di combattenti siriani da parte di esperti militari di Washington non prosegue nei tempi previsti, riporta il canale ABC. Quando gli è stato chiesto per il numero attuale di combattenti siriani addestrati negli Stati Uniti, Austin ha risposto: "Ci sono solo quattro o cinque persone", su 54.
Il Generale ha ammesso che gli Stati Uniti non raggiungeranno prima della data prevista, alla fine di dicembre, l'obiettivo di formare un gruppo di oltre 5.000 combattenti professionisti che dovrebbero combattere lo Stato islamico in Siria e in Iraq. Austin ha minimizzato l'importanza di questo fatto, sottolineando che il programma è "progettato per essere complementare alle altre iniziative degli Stati Uniti"
Tuttavia, ha detto che si aspetta che il numero di combattenti aumenti nel tempo. Finora, Washington ha speso per la formazione dei ribelli siriani 42 dei 500 milioni per il programma che prevedeva l'addestramento di una forza di 5.400 ribelli moderati da opporre allo Stato islamico e al presidente siriano Bashar al Assad.
Il senatore Jeff Sessions ha descritto il programma come un "fallimento totale", e ha aggiunto che è "troppo tardi per reagire a questo fallimento." Il senatore John McCane, invece, ha criticato la relazione del generale di Austin: "Non ho mai visto una valutazione acosì lontana dalla realtà, dai pareri di esperti, come quella appena presentata," ha detto.
Il senatore Jeff Sessions ha descritto il programma come un "fallimento totale", e ha aggiunto che è "troppo tardi per reagire a questo fallimento." Il senatore John McCane, invece, ha criticato la relazione del generale di Austin: "Non ho mai visto una valutazione acosì lontana dalla realtà, dai pareri di esperti, come quella appena presentata," ha detto.

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