Il Pentagono stanzia 5 milioni di dollari per le famiglie dei civili iracheni uccisi nei raid anti-ISIS
L'Esercito statunitense deve ancora riconoscere pubblicamente di aver accidentalmente ucciso o ferito innocenti nel paese
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Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti stanzierà 5 milioni di dollari che potrebbe essere utilizzati per pagare dei "risarcimenti" alle famiglie degli iracheni civili colpiti dagli attacchi aerei americani. Si tratta di un grande cambiamento per l'esercito statunitense, che deve ancora riconoscere pubblicamente di aver accidentalmente ucciso o ferito innocenti nel paese anche dopo 3.586 attacchi aerei mirati contro lo Stato islamico. Ufficialmente, infatti, il Pentagono non ammette che si siano verificati tali incidenti.
Il denaro è sepolto tra le tante pagine del bilancio della difesa approvato dalla Camera dei Rappresentanti la scorsa settimana e fa parte del Commander's Emergency Response Program or CERP
Il programma è stato creato in primo luogo per l'Iraq nel 2004 e successivamente esteso all'Afghanistan. Da allora, i comandanti americani hanno ricevuto 6 miliardi di dollari da spendere per piccoli progetti destinati a promuovere la buona volontà delle popolazioni locali.
Anche il pagamento dei risarcimenti dei danni causati dalle forze Usa attinge dal fondo, l'ultimo esempio è l'ospedale di Kunduz di Medici Senza Frontiere che gli aerei americani hanno bombardato il mese scorso.
Il bilancio della difesa approvato giovedi autorizza una spesa di 10 milioni di dollari per il CERP in Afghanistan l'anno prossimo. Lo stesso disegno di legge permette fino di spendere fino a 5 milioni per il pagamento di risarcimenti alle famiglie dei civili in Iraq per le "operazioni di combattimento" Usa che hanno provocato "danni, lesioni personali o la morte", riporta il Daily Beast. Con una media di 2.500 dollari pagati alle famiglie delle vittime degli attacchi aerei degli Stati Uniti, il denaro potrebbe coprire fino a 2.000 pagamenti di questo tipo.

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