Il PMI manifatturiero cinese si attesta al 49,8% a settembre, in aumento rispetto ad agosto
L’indice manifatturiero PMI della Cina ha registrato un miglioramento a settembre, attestandosi al 49,8%, con un incremento di 0,4 punti percentuali rispetto al dato di agosto. Il dato, pubblicato congiuntamente martedì dall’Ufficio Nazionale di Statistica (NBS) e dalla Federazione Cinese della Logistica e degli Acquisti, segnala un continuo, seppur moderato, recupero del settore industriale.
Un’analisi dei sottoindici rivela dinamiche positive in diversi ambiti chiave. L’indice di produzione, in particolare, è salito a 51,9%, segnando un’espansione accelerata con un aumento di 1,1 punti percentuali. La domanda di mercato ha mostrato segnali di stabilizzazione, con l’indice dei nuovi ordini in risalita di 0,2 punti percentuali, fino al 49,7%.
Ulteriori indicatori confermano un consolidamento delle fondamenta industriali. L’indice delle scorte di materie prime è cresciuto di 0,5 punti percentuali, raggiungendo il 48,5%, suggerendo che la riduzione delle scorte strategiche sta rallentando. Parallelamente, le condizioni del mercato del lavoro hanno mostrato un miglioramento, con l’indice dell’occupazione che è avanzato di 0,6 punti percentuali, portandosi al 48,5%.
“Il PMI manifatturiero è già vicino alla linea di demarcazione tra contrazione ed espansione, riflettendo una ripresa continua”, ha commentato Li Changan, Professore presso l’Accademia di Studi sull’Economia Aperta Cinese dell’Università di Economia e Commercio Internazionale, in un’intervista al Global Times. Il Professore ha attribuito questa resilienza al solido sostegno delle politiche macroeconomiche, sottolineando come “le misure, incluse le politiche fiscali e finanziarie, continuino a dare priorità allo sviluppo dell’economia reale”.
Li ha inoltre evidenziato la risposta strategica delle imprese alle tensioni commerciali globali, notando che “i produttori cinesi stanno attivamente cercando vari canali per diversificare le esportazioni”, un fattore che ha creato condizioni favorevoli per la ripresa.
Nel contempo, il settore dei servizi, motore chiave della crescita economica nazionale, ha mostrato un andamento stabile. L’indice dell’attività economica non manifatturiera si è attestato a settembre al 50,0%, registrando un lieve calo di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente, ma mantenendosi sul livello di espansione. “Sostenuto dalle politiche di espansione della domanda e di stimolo dei consumi”, ha affermato Li, “il settore dei servizi ha continuato a mostrare un andamento generalmente dinamico, gettando solide basi per la stabilità economica complessiva”.

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