"Il popolo cinese vuole la libertà", i giornalisti del Southern Weekly sfidano la censura di Pechino
(AGI). Sciopero dei giornalisti e solidarietà da centinaia di persone al Southern Weekly, un giornale riformista cinese. La protesta è partita il giorno di Capodanno dopo un caso di censura. Nel mirino di cronisti e manifestanti che si sono radunati davanti alla sede del gruppo editoriale Southern Group a Canton, nella provincia meridionale del Guangdong, c'è il responsabile locale della propaganda. Sarebbe stato lui a sostituire un editoriale della rivista per il nuovo anno in cui si chiedeva un governo costituzionale con un articolo inneggiante al nuovo corso del segretario generale del Partito comunista, Xi Jinping. "La libertà di espressione non è un reato" e "Il popolo cinese vuole libertà", sono le scritte apparse sui cartelli issati dai manifestanti, per la maggior parte giovani.


