Il presidente del Mali si è dimesso ed i golpisti consegnano il potere alle autorità civili

1049
Il presidente del Mali si è dimesso ed i golpisti consegnano il potere alle autorità civili

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il presidente del Mali Amadou Toumani Toure si è formalmente dimesso domenica. "Credo che il mio compito oggi, come 22 anni fa, sia quello di aiutare il Mali”, ha dichiarato Toure in uno dei luoghi segreti dove è stato detenuto dall'inizio del colpo di stato. Con la mediazione internazionale del ministro degli esteri del Burkina Faso, Djibril Bassole, che ha confermato l'invio della lettera di dimissioni da parte di Toure, l'accordo con i golpisti militari per far cessare la crisi in atto nello stato africano è dunque divenuto operativo.  Bassole, che rappresenta l'organizzazione regionale Ecowas, ha incontrato Toure a Bamako. "Abbiamo solo ricevuto la lettera di dimissioni dal  presidente Amadou Toumani Toure," ha dichiarato ai cronisti. 
L'accordo prevede il ritorno alle regole costituzionali sotto un governo ad interim che gestirà anche la crisi nel nord, dove i movimenti islamisti ed i ribelli Tuareg stanno assumendo il controllo di un numero crescente di città. I golpisti militari consegneranno quindi il potere allo Speaker del Parlamento, Dioncounda Traore, che assumerà la carica ad interim in una fase di amministrazione transitoria fino alle prossime elezioni. Una volta insediatosi con il giuramento, Traore avrà 40 giorni per organizzare la macchina elettorale. Lo Speaker, in Burkina Faso dal golpe del 22 marzo, si è dichiarato “pieno di speranza per il futuro del suo Mali”.
Alla proclamazione dell'accordo, l'Ecowas ha annullato le sanzioni che aveva imposto contro i golpisti, cui è stata anche riconosciuta un'amnistia generale. Dal giorno del colpo di stato, tuttavia, diverse città del nord sono cadute sotto l'autorità dei ribelli islamisti e dei loro alleati islamici. I Tuareg hanno proclamato l'indipendenza dell'Azawad, non riconosciuta dalla comunità internazionale, ed in molte città si è iniziato ad applicare la sharia. Tra le città cadute anche Timbuktu, la millenaria città desertica sotto la protezione dell'Unesco. L'organizzazione ha già denunciato come i ribelli abbiano danneggiato monumenti storici. L'Ecowas sta preparando una forza di 3 mila soldati da dispiegare nelle zone controllate ora dai ribelli.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti