Il presidente del Portogallo richiama i partiti a rispettare gli accordi con la troika
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Il Presidente del Portogallo Cavaco Silva ha annunciato nella notte di ieri la sua decisione sulla crisi politica in atto nel paese. Silva ha rigettato la possibilità di indire elezioni anticipate e richiamato i tre partiti che hanno firmato un memorandum d'intesa con i creditori internazionali a trovare un compromesso “ponendo l'interesse nazionale sopra a quello dei partiti”. Creando instabilità politica e finanziaria, le elezioni anticipate renderebbero vani i sacrifici fatti fino ora e porterebbero Lisbona ad aver bisogno, secondo quanto dichiarato da Silva, di un nuovo bailout.
Riporta il Jornal de Negocios che il compromesso su cui Silva sta lavorando con le forze politiche dovrebbe comportare elezioni fissate a conclusione dell'attuale programma di salvataggio previsto a giugno 2014. Le elezioni anticipate a quella data minerebbero il programma di salvataggio con i creditori internazionali, ritardando l'approvazione della prossima legge finanziaria prevista per marzo.


