Il presidente della Bolivia Morales difende RT, definita negli Usa alla stregua dell'Isis e Boko Haram

"L'unità può sconfiggere imperi"

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Il presidente della Bolivia Morales difende RT, definita negli Usa alla stregua dell'Isis e Boko Haram

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Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha rilasciato un'intervista esclusiva a RT, durante il terzo vertice Celac, in cui ha fatto riferimento agli attacchi alla catena e al riavvicinamento storico tra Cuba e gli Stati Uniti, e ha esortato l'amministrazione Obama ad accelerare lo sblocco dell'isola.

"Quando un mezzo di comunicazione diventa la voce del popolo, e soprattutto la voce dei rivoluzionari, ci saranno alcuni media, alcune personalità che accuseranno e distorceranno la verità su quel media", ha detto Morales, riferendosi alle recenti dichiarazioni di Andrew Lack, nuovo amministratore delegato del Cda della Broadcasting Board of Governors (BBG), un'agenzia governativa indipendente che supervisiona i media non militari finanziati dal governo degli Stati Uniti, che ha messo sullo stesso piano RT, Boko Haram e lo Stato islamico.

"Sono convinto, che questo mezzo di comunicazione (RT) sia la voce dei paesi in via di sviluppo, è la voce dei popoli del mondo", ha aggiunto il presidente, ribadendo che "nonostante questo tipo di distorsioni e menzogne, deve continuare porgendo i microfoni ai popoli di tutto il mondo".

Morales ha anche commentato il recente riavvicinamento tra Stati Uniti e Cuba, sottolineando che "è l'inizio di alcune relazioni diplomatiche, ma non è ancora la soluzione per Cuba. Vorrei chiedere al presidente Obama che, in occasione del vertice delle Americhe che si svolgerà nel mese di aprile di quest'anno, si vada già in direzione dello sblocco economico di Cuba. Dopo di questo, restituire Guantanamo a Cuba", è l’invito di Morales al suo omologo statunitense.

Nelle parole di Morales, la rimozione dell'embargo "è una responsabilità enorme che ha ancora il governo degli Stati Uniti verso Cuba. Ci auguriamo che questo ripristino delle relazioni diplomatiche ponga fine al blocco economico di Cuba", ha aggiunto.

Il presidente ha anche espresso ottimismo per il fatto che il processo di normalizzazione delle relazioni tra L'Avana e Washington sia sulla buona strada. "Siamo sulla buona strada grazie al mondo che si è espresso in solidarietà del popolo cubano, grazie alla lotta di Cuba e alla sua unità. L'unità può sconfiggere imperi, perché si tratta di una sconfitta dell'impero e di un trionfo del popolo cubano e il popolo cubano, così solidale con il mondo, riceve a sua volta la solidarietà da tutto il mondo, per questa sua apertura".

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