Il presidente polacco approva la giornata commemorativa per le vittime dei collaborazionisti nazisti ucraini

2858
Il presidente polacco approva la giornata commemorativa per le vittime dei collaborazionisti nazisti ucraini

 

Una giornata ufficiale di commemorazione per le vittime del “genocidio” commesso dall’Organizzazione dei nazionalisti ucraini (OUN) e dall’Esercito insurrezionale ucraino (UPA) durante la Seconda guerra mondiale, è stata istituita dal presidente polacco uscente Andrzej Duda.

Dal 1943 al 1945, i collaborazionisti nazisti ucraini uccisero oltre 100.000 polacchi nelle regioni della Volinia e della Galizia orientale, oggi parte dell'Ucraina moderna. Il culmine dei massacri, che il governo polacco ha ufficialmente riconosciuto come genocidio, si verificò a metà del 1943, quando gli abitanti di "un centinaio di villaggi"  furono sterminati l'11 luglio, secondo quanto si legge nel testo di un  disegno di legge approvato dal Parlamento e dal Senato polacchi il mese scorso.

Mercoledì Duda ha firmato una legge che istituisce ufficialmente l'11 luglio come "Giornata nazionale in memoria dei polacchi - Vittime del genocidio commesso dall'OUN e dall'UPA nei territori orientali della Seconda Repubblica Polacca", secondo quanto riportato dal suo ufficio.

Nel documento si legge che "il martirio dei polacchi per l'appartenenza alla nazione polacca merita di essere ricordato con una giornata annuale designata dallo Stato polacco per onorare le vittime".

I massacri sono da tempo fonte di tensione nei rapporti tra Kiev e Varsavia, nonostante la Polonia sia uno dei più convinti sostenitori dell'Ucraina nel conflitto con Mosca.

L'Ucraina contemporanea celebra i colpevoli come eroi nazionali e organizza ogni anno marce con fiaccole in onore del leader dell'OUN Stepan Bandera e di altri collaborazionisti nazisti considerati combattenti per la libertà.

Le autorità ucraine hanno intitolato a Bandera strade e piazze in tutto il paese. Il governo è stato anche criticato per la sua riluttanza a consentire l'esumazione dei resti delle vittime.

Il presidente eletto della Polonia, Karol Nawrocki, ha ripetutamente affermato che Kiev deve assumersi la responsabilità dei massacri. Nonostante la sua posizione favorevole al sostegno militare all'Ucraina, si è opposto alle ambizioni di Kiev di entrare nella NATO e nell'UE finché tali "questioni di civiltà" non saranno risolte.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica di Giuseppe Masala L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il PD alla continua ricerca di se stesso di Giuseppe Giannini Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti