Il presidente polacco approva la giornata commemorativa per le vittime dei collaborazionisti nazisti ucraini

2924
Il presidente polacco approva la giornata commemorativa per le vittime dei collaborazionisti nazisti ucraini

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Una giornata ufficiale di commemorazione per le vittime del “genocidio” commesso dall’Organizzazione dei nazionalisti ucraini (OUN) e dall’Esercito insurrezionale ucraino (UPA) durante la Seconda guerra mondiale, è stata istituita dal presidente polacco uscente Andrzej Duda.

Dal 1943 al 1945, i collaborazionisti nazisti ucraini uccisero oltre 100.000 polacchi nelle regioni della Volinia e della Galizia orientale, oggi parte dell'Ucraina moderna. Il culmine dei massacri, che il governo polacco ha ufficialmente riconosciuto come genocidio, si verificò a metà del 1943, quando gli abitanti di "un centinaio di villaggi"  furono sterminati l'11 luglio, secondo quanto si legge nel testo di un  disegno di legge approvato dal Parlamento e dal Senato polacchi il mese scorso.

Mercoledì Duda ha firmato una legge che istituisce ufficialmente l'11 luglio come "Giornata nazionale in memoria dei polacchi - Vittime del genocidio commesso dall'OUN e dall'UPA nei territori orientali della Seconda Repubblica Polacca", secondo quanto riportato dal suo ufficio.

Nel documento si legge che "il martirio dei polacchi per l'appartenenza alla nazione polacca merita di essere ricordato con una giornata annuale designata dallo Stato polacco per onorare le vittime".

I massacri sono da tempo fonte di tensione nei rapporti tra Kiev e Varsavia, nonostante la Polonia sia uno dei più convinti sostenitori dell'Ucraina nel conflitto con Mosca.

L'Ucraina contemporanea celebra i colpevoli come eroi nazionali e organizza ogni anno marce con fiaccole in onore del leader dell'OUN Stepan Bandera e di altri collaborazionisti nazisti considerati combattenti per la libertà.

Le autorità ucraine hanno intitolato a Bandera strade e piazze in tutto il paese. Il governo è stato anche criticato per la sua riluttanza a consentire l'esumazione dei resti delle vittime.

Il presidente eletto della Polonia, Karol Nawrocki, ha ripetutamente affermato che Kiev deve assumersi la responsabilità dei massacri. Nonostante la sua posizione favorevole al sostegno militare all'Ucraina, si è opposto alle ambizioni di Kiev di entrare nella NATO e nell'UE finché tali "questioni di civiltà" non saranno risolte.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti