"Il quantitative easing per il popolo" di Corbyn è quello di cui il mondo avrà bisogno. Ambrose Evans-Pritchard

"I governi che non dispongono di un tale piano di emergenza dovrebbero essere trascinati davanti ai loro Parlamenti"

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"Il quantitative easing per il popolo" di Corbyn è quello di cui il mondo avrà bisogno. Ambrose Evans-Pritchard

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Nel suo ultimo articolo sul Telegraph, Ambrose Evans Pritchard analizza la proposta di Jeremy Corbyn, il nuovo segretario del partito laburista britannico, di un "Quantitative Easing per il popolo", un programma di infrastrutture che il governo finanzia prendendo a prestito denaro dalla Banca d’Inghilterra.

Il finanziamento monetario dei disavanzi di bilancio - il termine tecnico - è esattamente ciò di cui il mondo avrà bisogno se l'economia globale cadrà in una nuova recessione come probabile.
 
I governi che non dispongono di un tale piano di emergenza per combattere una potenziale scossa deflazionistica dall'Asia orientale dovrebbero essere trascinati davanti ai loro rispettivi Parlamenti per spiegare il loro comportamento, prosegue il Columnist del Telegraph. 
 
Il capo economista di HSBC, Stephen King, sostiene che tali misure drastiche potrebbero essere la nostra ultima risorsa in un mondo "Titanic" con poche scialuppe di salvataggio se qualcosa andasse storto. Jeremy Lawson di Standard Life ha dato la sua benedizione questa settimana, sostenendo le banche centrali dovrebbero essere disposte a finanziare direttamente stimolo fiscale, e anche iniettare denaro "direttamente nei conti bancari delle famiglie", se necessario.
 
Le idee di Corbyn sono una variante del  “lanciare denaro dagli elicotteri”, espresisone coniata da Milton Friedman, il decano dell'ortodossia monetaria, non dimentichiamolo, sostiene AEP.  I vari cicli di QE da parte della Federal Reserve americana e la Banca d'Inghilterra dopo la crisi di Lehman sono stati sicuramente meglio di niente. Hanno evitato una depressione.  Tuttavia queste misure hanno poco da dare ancora e gran parte di questo denaro è andato ad arricchire chi già ha, con una lenta ricaduta per il resto della società.

Sebbene l’economia britannica non necessiti al momento di un ulteriore programma di QE, nel caso di un nuovo QE sarebbe sicuramente meglio iniettare i soldi direttamente nelle vene dell'economia reale. L'obiezione tecnica ad un QE popolare è che la spesa in infrastrutture richiede tempo e non può essere facilmente invertita una volta che l'inflazione comincia a decollare di nuovo. 
 
Varianti di QE popolare sono state tentate negli anni tra le due guerre, come nel caso del primo ministro del Giappone Korekiyo Takahashi che ha rapidamente tirato il suo Paese fuori dalla Grande Depressione.

Ambrose Evans Pritchard è uno dei commentatori più onesti dall'inizio della crisi della zona euro e su "Oltre l'euro" (Arianna edizioni) offre uno spunto illuminante nel panorama dell'informazione italiana sulla questione:
 

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