"Il regime, autoritario e repressivo, perde legittimità di giorno in giorno", Mohammed ElBaradei assume la guida dell'opposizione in Egitto
873
Negli scontri violenti al Cairo tra i sostenitori islamisti del presidente ed il fronte laico dell’opposizione che contesta il decreto con cui lo stesso Morsi si è attribuito poteri quasi illimitati, il Partito Liberta e Giustizia, braccio politico dei Fratelli Musulmani, sostiene che uno dei loro uomini è morto colpito da arma da fuoco; le reti al Jazira ed al Arabiya riferiscono invece di due decessi, uno sarebbe una donna. In serata è stata data alle fiamme la sede dei Fratelli Musulmani, il partito di Morsi, ad Ismailia.
Sull’onda della crisi, si sono dimessi tre consiglieri del presidente: Ayman al-Sayyad, consulente per l’informazione; Seif el Din Abd al-Fattah e Amr al-Lithi; e salgono dunque a sei i membri del team di consulenza del presidente che hanno lasciato l’incarico da quando Morsi ha varato, il 22 novembre, il decreto costituzionale. Di fronte al degenerare della situazione, lo sceicco dell’università islamica di al-Azhar, l’istituzione più prestigiosa del mondo islamico sunnita, Ahmed el Tayyeb ha invitato alla calma e chiesto alle parti di dialogare.


