Il regime turco censura Wikileaks dopo la pubblicazione di 300 mila email dell'AKP
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La Turchia ha deciso di bloccare l'accesso al sito WikiLeaks, dopo l'annuncio della pubblicazione di oltre 300 mila e-mail riguardanti le attività del partito di governo di Erdogan, l'AKP. Lo riporta Reuters.
Erdogan government officially orders WikiLeaks to be blocked after publishing 300k emails from his party, AKP pic.twitter.com/spQfv9XFfk
— WikiLeaks (@wikileaks) 20 luglio 2016
Turks blocked from WikiLeaks can use a proxy or any of our IPs https://141.105.65.113/akp-emails/ (confirm security exception) #Turkey
— WikiLeaks (@wikileaks) 20 luglio 2016
Il ministero delle Telecomunicazioni del regime di Ankara ha definito la decisione una “misura amministrativa”, che è il termine utilizzato sempre nelle frequesnti azioni di censura sul web prese dal governo Erdogan.
Nonostante il potente attacco cibernetico subito e denunciato, WikiLeaks ha publicato le prime 300,000 emails dal server interno di Akp e migliaia di file collegati. “WikiLeaks ha deciso per la pubblicazione dopo le purghe post colpo di stato”, si legge in una nota.
“Abbiamo verificato il materiale e la fonte, che non sono connessi in nessun modo con gli elementi che hanno ideato il colpo di stato o a partiti politici rivali”, ha aggiunto nella nota Wikileaks.
Tutte le e-mail rilasciate appartengono a ‘akparti.org.tr’, il principale dominio utilizzato dal partito al potere in Turchia. Le email in questione coprono il periodo che va da dal 2010 al 6 luglio 2016, una settimana prima del colpo di stato fallito nel paese.


