Il Regno Unito sarà a maggior rischio di blackout in futuro. Rapporto RAE
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Il Regno Unito sarà a maggior rischio di blackout in futuro a meno che il governo non proceda ad investire in nuovi impianti di produzione du energic. A dichiararlo è la Royal Academy of Engineering (RAE), che, in un rapporto ripreso oggi dal Guardian, sottolinea come la quantità di potenza che può essere generata ed il possibile picco di domanda sta diminuendo rapidamente.
Blackout sono ancora poco probabili e possono capitare solo per minacce improvvise, ma nel rapporto preparato per il Consiglio per la scienza e tecnologia che fa capo direttamente al primo ministro, si sottolinea come il tempo a disposizione si stia riducendo. L'Ex direttore di United Utilities che ha condotto il lavoro, John Roberts, ha dichiarato al Guardian che i generatori elettrici hanno bisogno di nuovi incentivi e che il governo deve coinvolgere le aziende interessate. "Oggi le compagnie energetiche non hanno nessun obbligo legale a tenere le luci accese. Ci deve essere un incentivo", ha dichiarato.
Con le vecchie stazioni di carbone che verranno tutte chiuse nel 2015 e quattro reattori nucleari nel 2019, non c'è il ricambio necessario a coprire il bisogno d'energia. Secondo Roberts esiste già oggi un gap del 4% tra la capacità di generare elettricità del paese e le esigenze della domanda. "Maggiore sarà il protrarsi di questa situazione, maggiori i rischi di balckout", ha concluso.


