Il Senato Usa ha chiesto ad Obama di declassificare il rapporto sulle torture della CIA
L'ultimo atto della guerra in corso tra CIA e Senato
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La commissione intelligence del Senato degli Stati Uniti ha votato, giovedi 3 aprile, per la declassificazione di una parte del rapporto sul programma di detenzione e tecniche di interrogatorio adottati dalla CIA sotto la presidenza George W. Bush, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001.
I contenuti del documento, riferiti al Washington Post da un funzionario statunitense, proverebbero che la Central Intelligence Agency (CIA) ha deliberatamente ingannato il governo degli Stati Uniti e l'opinione pubblica riguardo ad alcuni aspetti del suo programma di interrogatori, nascondendo dettagli circa la brutalità dei suoi metodi, sopravvalutando l'importanza di trame e prigionieri, e ingigandendo l'efficacia di questi metodi quando in realtà alcuni detenuti avevano confessato prima di essere sottoposti alle tecniche di interrogatorio sotto accusa.
Con 11 voti favorevoli e 3 voti contrari, il presidente della commissione, Dianne Feinstein, è autorizzata a trasmettere una sintesi di 400 pagine del rapporto, le sue conclusioni e le sue raccomandazioni alla Casa Bianca.
La decisione di rendere pubblico il rapporto è l'ultimo atto della guerra aperta in corso tra CIA e Senato. L'agenzia di spionaggio emricana è accusato di aver ostacolato l'attività dei membri della commissione che hanno lavorato per più di tre anni di stesura della relazione e di aver rimosso dei documenti dai loro computer.


