Il sistema Zelensky sotto pressione: lo scontro sulla corruzione arriva ai vertici
In Ucraina la crisi politica e gli scandali di corruzione stanno ormai investendo direttamente le istituzioni che dovrebbero combatterli. Lo scontro è esploso tra la Procura generale e le agenzie anticorruzione NABU e SAP, sostenute da tempo dai padrini occidentali. Il procuratore generale Ruslan Kravchenko ha accusato il direttore della NABU, Semion Krivonos, di aver ottenuto illegalmente documenti protetti e di aver falsificato atti ufficiali.
Ma le accuse arrivano nel pieno dell’operazione Karfagen, un’inchiesta della stessa NABU e della SAP su una presunta rete di call center fraudolenti che avrebbe goduto della protezione di funzionari della Procura. Durante l’operazione sono state effettuate perquisizioni negli uffici utilizzati da Kravchenko e nella sua abitazione. Gli investigatori hanno inoltre diffuso l’immagine di una cassaforte contenente una consistente quantità di dollari. Kravchenko, che ha annunciato le proprie dimissioni all’inizio di settembre, sostiene che l’operazione avesse in realtà l’obiettivo di colpire i vertici della Procura e paralizzarne l’attività. Ha inoltre accusato Volodymyr Zelensky di aver esercitato pressioni politiche sulle sue decisioni.
La NABU e la SAP respingono però le accuse, definendole prive di fondamento e ricordando che l’offensiva contro la loro indipendenza era già iniziata nell’estate del 2025. All’epoca Zelensky aveva tentato di riportare le due agenzie sotto il controllo della Procura generale, salvo fare marcia indietro dopo le proteste interne e le forti preoccupazioni occidentali.
Oggi quello scontro torna a esplodere nel cuore del potere del regime di Kiev, mostrando quanto siano profonde le fratture istituzionali di un Paese attraversato da scandali e ruberie diffuse sempre più difficili da contenere.
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