Il trionfo di Syriza e il governo di coalizione con la destra dei Greci Indipendenti: gli scenari per il paese

La data di riferimento è il 28 febbraio quando scade il programma di aiuti della Troika per la Grecia

1752
Il trionfo di Syriza e il governo di coalizione con la destra dei Greci Indipendenti: gli scenari per il paese


Dopo una larga vittoria che ha superato le aspettative della vigilia, il partito di sinistra radicale Syriza ha già stretto un accordo di governo con i Greci Indipendenti.

Da sola Syriza ha ottenuto 149 dei 300 seggi totali, battendo Nuova Democrazia di otto punti percentuali, più di quanto suggerito dai sondaggi della scorsa settimana. 

Dopo un incontro con i Greci Indipendenti di questa mattina, Syriza ha deciso di formare un governo di colaizione. Il partito di destra, ma anti-austerity, potrebbe essere un partner di coalizione strano, ma ha ottenuto il 4,7% dei voti e 13 seggi. 

"Il partito Greci Indipendenti sosterrà il governo che sarà formato dal presidente incaricato Tsipras. Da questo momento il Paese ha un nuovo governo", ha infatti confermato Panos Kammenos, il leader del partito Greci Indipendenti (Anel) uscendo dall'incontro di un'ora avuto con Alexis Tsipras.  Ancora da chiarire la posizione di To Potàmi, formazione di centro-sinistra.  

La coalizione Syriza-Anel dispone di una maggioranza di 162 seggi. Non una maggioranza enorme, ma più grande di quella precedente di 155.  

Il compito di Syriza è ora quello di avviare negoziati sul debito e l'accordo di salvataggio.  
 
Il Primo ministro finlandese Alexander Stubb è stato uno dei politici europei che più apertamente si è opposto a qualsiasi ristrutturazione del debito greco, ribadendo anche questa mattina, come riportano i media nazionali, che il nuovo governo deve "rispettare gli impegni precedenti" .
 
Il membro del consiglio della BCE, Benoit Coeuré,  ha detto più o meno le stesse cose: "E 'assolutamente chiaro che non possiamo accettare una riduzione del debito".
 
Il programma di Syriza è interamente contro il programma di salvataggio, e le condizioni ad esso collegate, ma sembra che per il momento saranno costretti a negoziare per il suo prolungamento. Il programma attuale di aiuti della troika si esaurirà nel mese di febbraio.
 
Ecco quello che Capital Economicsscrive su quello che ne seguirà: 
 
"L'attuale programma della Grecia si esaurirà nel mese di febbraio e il paese dovrà affrontare pesanti rimborsi di debito nei prossimi mesi. Così la prima sfida sarà probabilmente un accordo per un'estensione a breve termine del programma.  Al di là di questo, però, vi è il rischio di un  prolungato stallo con la Troika, mentre  Syriza  tenta di negoziare una qualche forma di ristrutturazione ufficiale del debito pur non rinnegando le promesse fatte agli elettori di tagliare le tasse, aumentare la spesa pubblica e aumentare il salario minimo".
 
 
 
 
 
 
 
  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica di Giuseppe Masala L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il PD alla continua ricerca di se stesso di Giuseppe Giannini Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti