Il Venezuela denuncia la presenza di navi straniere nell'area contesa con la Guyana
Il Ministro del Potere Popolare per la Difesa della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Vladimir Padrino López, ha denunciato la presenza di 28 navi straniere, tra perforatrici e petroliere, nell'area marittima contesa con la Guyana, definendo tale attività una violazione del diritto internazionale.
In un comunicato, le Forze Armate Nazionali Bolivariane (FANB) hanno respinto le affermazioni del Presidente della Guyana riguardo al transito della nave pattuglia venezuelana AB Guaiquerí (PO-11) in acque ancora da delimitare. Padrino López ha sottolineato che, nell'ambito dell'operazione militare congiunta "General Domingo Antonio Sifontes", finalizzata a proteggere l'integrità degli spazi marittimi venezuelani, è stata verificata attraverso immagini satellitari la presenza delle 28 navi straniere nell'area contesa.
Il ministro ha accusato il governo della Guyana di consentire, in violazione del diritto internazionale, lo sfruttamento e la commercializzazione di idrocarburi presenti nel sottosuolo. Ha inoltre ricordato che la disputa è regolata dall'Accordo di Ginevra, depositato presso l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che stabilisce una soluzione pratica e politica al conflitto.
#02Mar#COMUNICADO
— Ing.Omar (@OmarManuitg) March 2, 2025
.@NicolasMaduro@vladimirpadrino
¡FANB ALERTA! ????????
En defensa de nuestra soberanía y cumpliendo nuestro deber constitucional, RECHAZAMOS CATEGÓRICAMENTE las infundadas declaraciones del Presidente de Guyana. El Patrullero Oceánico AB GUAIQUERÍ (PO-11)… pic.twitter.com/cpm3Qba5iO
Padrino López ha ribadito che la Guyana non ha alcun diritto legale o legittimità per agire unilateralmente in uno spazio su cui non può esercitare sovranità o giurisdizione. Ha inoltre accusato gli Stati Uniti e multinazionali come Exxon Mobil di agire come proxy dell'imperialismo, sostenendo che alcune organizzazioni regionali stanno alimentando politiche ostili e bellicose, invece di contribuire a una soluzione pacifica.
Il capo delle Forze Armate venezuelane ha concluso affermando che l'istituzione militare, fedele alla sua natura anti-imperialista, è pronta a rispondere a qualsiasi minaccia per preservare l'integrità territoriale e la pace della Repubblica. "Siamo i discendenti di Bolívar e Chávez!... Il Venezuela dev'essere rispettato!", ha dichiarato con vigore.


