"Il voto in Catalogna è stato un successo e una lezione di democrazia". Artur Mas
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A seguito della conclusione della consultazione informale sull'indipendenza della Catalogna, il presidente della Generalitat, Artur Mas, ha chiesto al primo ministro Mariano Rajoy, di permettere lo svolgimento di un referendum "definitivo" sull'indipendenza catalana.
Circa l’80 per cento dei votanti si è espresso a favore dell’indipendenza dal governo della Spagna. La consultazione non ha però nessun valore legale perché la Corte Costituzionale spagnola ha definito illegittimo un referendum di questo tipo.
Mas, parlando ai media tre ore dopo la chiusura di oltre 1.300 seggi allestiti per il 9-N, ha descritto il voto come un "pieno successo", la cui partecipazione è stata stimata a "oltre di due milioni di catalani" che hanno “fatto un passo da gigante" per la Catalogna". Con i dati dell’affluenza alle urne in mano, Mas ha sfidato Rajoy a consentire una votazione legittima come avvenuto lo scorso settembre in Scozia o anni fa in Quebec.
Affiancato dalla Vice Presidente del Governo, Joana Ortega, il capo del governo catalano ha detto, prima in catalano, e poi in castigliano, inglese e francese, che “Ancora una volta la Catalogna ha dimostrato che vuole governarsi da sola", esortando il governo centrale a comportarsi "come uno stato democratico maturo” e rispettare "la volontà dei catalani di decidere del proprio futuro".
Mas ha definito il processo come "una lezione di democrazia”.
Da parte sua, il ministro della Giustizia, Rafael Catala, ha dichiarato che il voto del 9-N è "un atto di propaganda politica, senza validità democratica, un atto sterile e inutile."


