Imporre controlli sui capitali in Grecia ora per evitare un'altra Cipro. Hans-Werner Sinn
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In un editoriale sul Financial Times, Hans-Werner Sinn, presidente dell'istituto di ricerca economica dell'Ifo, chiede che vengano imposti immediatamente controlli di capitale in Grecia per evitare gli errori commessi nel caso di Cipro.
La Bce, sostiene il federalista europeo dando ossigeno temporaneo alle banche greche che altrimenti finirebbero in bancarotta, ma ciò sta mettendo in pericolo i contribuenti dell'area euro. Sono i cittadini dell'Eurozona che, senza essere stati consultati, stanno correndo rischi fornendo credito per permettere ai greci benestanti di conservare nelle banche in tutta sicurezza i loro soldi.
Alla banca nazionale ellenica non dovrebbe essere consentito di vivere oltre i propri mezzi. Gli aiuti le banche commerciali del paese non dovrebbero superare i €42 miliardi. "Raggiunta tale cifra il governo dovrebbere imporre controlli di capitale per impedire che i soldi lascino il paese e per assicurarsi che le banche non faccino crac".
Altrimenti il rischio è di ripetere l'esempio cipriota. Intanto i cittadini greci stanno corrono a comprare oro denominato in euro: la domanda è balzata del +123%.
In gennaio la banca centrale ellenica ha venduto circa 5.900 monete della sterlina d'oro inglese mentre ha venduto 7.857 monete della stessa "Sovrana" nell'ultimo trimestre del 2014. Se estrapoliamo le 5.849 monete di gennaio, abbiamo un tasso di vendita nel primo trimestre di 17.500, pari a più del doppio rispetto al computo degli ultimi tre mesi del 2014.
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Gli analisti della banca tedesca Commerzbank sostengono che la Grecia è più vicina che mai a lasciare la zona euro, dopo il mancato accordo con l'Eurogruppo. Per gli esperti della Banca la possibilità di un'uscita della Grecia dalla zona euro dè el 50% invece del 25% della scorsa settimana. Lo riporta Bloomberg .

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