"In America Latina abbiamo appreso che la solidarietà non è solo dare il nostro surplus, ma è sacrificio per senso di giustiza e bene comune"
L'Ambasciatore Julián Isaías Rodríguez Díaz: "Oggi abbiamo appreso che i modelli non valgono a nulla senza esperienze e solidarietà"
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Pubblichiamo alcuni stralci del discorso di Julián Isaías Rodríguez Díaz, Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia, al Convegno "L'America Latina tra utopia e realtà", tenutosi a Firenze il 19 e 20 giugno organizzato da Arci, Comitato regionale toscana.
di Julián Isaías Rodríguez Díaz
L'America Latina è immersa in un processo politico di cambiamento in cui una nuova sinistra e grandi movimenti sociali si esprimono con protagonismo. Si è trattato inizialmente di un'esplosione sociale, che ha preso forma e si è trasformata in una congiuntura politico-ideologica che non ha precedenti nella nostra regione, e in nessun altra parte del mondo.
La Rivoluzione Cubana fu la prima esperienza di cambiamento in America. Condotta da Fidel e il Che, tra gli altri, ha prodotto i primi passi contro l'imperialismo e dato origine a quello che oggi è un processo continentale dei paesi latinoamericani. Con questa Cuba tenace, indomabile, determinata nel costruire la patria, apparve la nuova sinistra che iniziò in America Latina lo smantellamento della cosidetta 'sinistra al caviale' e si arrivò a una sinistra veramente rivoluzionaria.
Fu così che cominciarono a disintegrarsi socialdemocrazia e populismo, a crearsi spazi per la costruzione di una società alternativa al capitalismo, che smetteva di essere un'utopia.
Nel dicembre del 2004 Hugo Chávez e Fidel Castro lanciarono l'Alleanza Bolivariana per i popoli della Nuestra América (ALBA) in contrasto all'Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA) proposta dagli Stati Uniti. Basta aggiungere la dichiarazione della Rivoluzione Bolivariana come socialista, nazionalista e antimperialista per capire che ci trovavamo in una nuova epoca politica per il continente latinoamericano.
Oggi abbiamo appreso che i modelli non valgono a nulla senza esperienze e solidarietà. Abbiamo anche imparato che la solidarietà non è semplicemente dare il nostro surplus, ma consegnare, anche a costo di un sacrificio quello che altri necessitano più di noi e farlo in forma congiunta, con senso di giustizia e bene comune.
(traduzione di Fabrizio Verde)
nella foto l'Ambasciatore Julián Isaías Rodríguez Díaz con l'ex presidente del Venezuela Hugo Chavez.
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"Consegnare, anche a costo di un sacrificio quello che altri necessitano più di noi e farlo in forma congiunta, con senso di giustizia e bene comune". Rileggete questa frase alcune volte, riflettete su quello che sta avvenendo in Europa con la Grecia e tirate le somme di quello che dovrebbe accadere in Europa del sud per iniziare quello stesso processo di solidarietà e condivisione.

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