In Brasile un colpo di stato soft ordito da Usa e una banda di ladri. Noam Chomsky
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Il linguista americano e attivista politico Noam Chomsky sostiene che 'l'impeachment' contro il presidente brasiliano Dilma Rousseff è un "colpo di stato soft" effettuato sotto gli auspici degli Stati Uniti
"Quello che è successo in Brasile è da considerare un colpo di stato morbido, certamente accolto con piacere a Washington e, presumibilmente, ordito con il supporto degli Stati Uniti", ha detto Chomsky in un'intervista con il sito argentino 'Pagina 12 '.
"Senza dubbio ci sono stati molti crimini commessi dalle elite politiche ed economiche. E quindi chi li ha commessi deve essere punito. Dilma è uno dei pochi leader politici apparentemente esenti dall'accusa di agire per proprio beneficio. Le accuse contro di lei sono molto limitate e non giustificano l'impeachment, non certo per mano di una banda di ladri, come è stato osservato anche dai media internazionali", ha dichiarato l'attivista statunitense.
Il 12 maggio il Senato brasiliano ha votato per l'impeachment per Dilma Rousseff. Il presidente è stato sospeso dalla carica per un periodo di 180 giorni, durante i quali i senatori dovrebbero indagare sulle accuse contro il presidente presentata dagli iniziatori del processo.


