In caso di Grexit, la natura dell'unione monetaria cambierebbe profondamente. Paul de Grauwe
Intervistato da Rainews, l'economista Paul de Grauwe, professore alla London School of Economics e editorialista del Financial Times, sostiene che "non possiamo permetterci una uscita della Grecia dalla zona euro. Quel che rende tutto complicato è la mancanza di fiducia reciproca. I greci non si fidano dei tedeschi e i tedeschi non si fidano dei greci. Se non c'è la fiducia non è possibile nessun accordo. Trovo anche molto difficile prevedere quel che potrebbe avvenire. Penso che alla fine l'accordo si troverà alla fine il buon senso prevarrà, ma non possiamo eslcudere che l'accordo non ci sia".
Nel breve termine, spiega l'economista, l'Eurozona ha tutti gli strumenti per fronteggiare con successo l'ipotesi Grexit, "Se una Grexit dovesse avvenire domani, non penso che ci sarebbe un effetto contagio per paesi come il Portogallo, Spagna e Italia. Ora abbiamo una Banca centrale che è pronta a iniettare liquidità se i mercati dessero segni di nervosismo. Non penso che dovremmo preoccuparci nel breve termine. Ma se la Grecia dovesse lasciare l'Eurozona, la natura stessa dell'unione monetaria cambierebbe profondamente. Perché a quel punto, con la prossima crisi, e certamente, prima o poi vi sarà una nuova crisi, e la recessione potrà tornare, a quel punto i paesi potrebbero decidere di gestire il problema uscendo dall'Eurozona. E allora la domanda che immediatamente si faranno i mercati è: chi sarà il prossimo?"

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