In corso trattative serrate tra il governo cipriota, Commissione europea e Russia. Afp
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Dopo la decisione di martedì del Parlamento di Nicosia di bocciare il programma d'aiuto della troika ed il rifiuto di ieri di Mosca di prolungare il prestito, la situazione finanziaria di Cipro è ora di stallo totale. Sono in corso trattative serrate tra il governo cipriota con i rappresentanti della Commissione europea e della Russia – grande investitore nel paese ed ha già proceduto con un prestito da 2,5 miliardi di euro a salvare Cipro dal fallimento nel 2011 – per trovare un piano B ed impedire che il paese sia senza liquidità alla riapertura delle banche.
Intervenendo oggi davanti al Parlamento europeo, il presidente dell'eurogruppo Dijsselbloem ha definito un nuovo prestito da Mosca “l'approccio sbagliato che non risolve l'andamento insostenibile del debito cipriota nel lungo periodo”.


