In Grecia fuoriesce anche un miliardo di euro di capitali al giorno e Dijsselbloem è ora "pessimista" per un accordo
La minaccia dei mercati proseguirà fino a quando il morale e la determinazione del governo greco non verrà abbattuto
2564
La guerra di parole continua tra Grecia e resto della zona euro. La pretattica in vista dell'Eurogruppo di lunedì prossimo segnala oggi l'ennesimo colpo di teatro: dopo le notizie di ieri che parlavano di una volontà assoluta di arrivare ad un compromesso – in realtà strumentale a comprare tempo con i mercati come vi abbiamo scritto qui - oggi il presidente dell'EuroGruppo Jeroen Dijsselbloem ha gettato nuovamente benzina sul fuoco e smorzato gli entusiasmi greci e si è dichiarato “molto pessimista” sulle chance che l'incontro di lunedì tra i ministri dele finanze della zona euro si concluderà con un accordo finale.
Come riporta Reuters, Dijsselbloem ha dichiarato che le attese degli elettori greci verso il nuovo governo erano eccessive. Alla domanda se lunedì si arriverà ad un accordo tra le due parti, ad una televisione olandese ha risposto in modo esplicito: “Sono ancora molto pessimista a riguardo”.
Nel teatrino delle parti, quindi, il ministro delle finanze olandese, ormai è chiaro, fa il personaggio che rappresenta gli interessi della Germania. Berlino manda avanti lui nel diffondere il messaggio che è quello di tutti i paesi del Nord: i greci devono temperare le loro attese e Tsipras ha fatto promesse non realizzabili perché presuppongono una perdita di 20 miliardi di euro per il Nord Europa. E quindi siamo di nuovo alla minaccia del taglio della liquidità e della corsa agli sportelli contro il nuovo governo.
La situazione della liquidità greca, come riportato dal blog Zero Hedge, è in una fase di rapido deterioramento ed è stata confermata da Reuters che ha citato una fonte anonima bancaria che avrebbe dichiarato si sta avvicinando il punto di non ritorno. “Alcune banche hanno bisogno di accedere all'ELA”, ha dichiarato un alto funzionario di una delle quattro principali banche del paese a Reuters. “Ma credo che la Bce voglia permettere alcune agevolazioni fino al 18 febbraio”.
Secondo quanto sostenuto da questa fonte citata da Reuters nel paese ogni giorno fuoriescono dai 400 ai 500 milioni di euro (con punte anche di un miliardo di euro al giorno).
E la minaccia dei mercati proseguirà fino a quando il morale e la determinazione del governo greco non verrà abbattuto. Questo a meno che non si crei un margine di protezione democratica credibile nell'Europa del sud a difesa del nuovo governo greco.
E la minaccia dei mercati proseguirà fino a quando il morale e la determinazione del governo greco non verrà abbattuto. Questo a meno che non si crei un margine di protezione democratica credibile nell'Europa del sud a difesa del nuovo governo greco.


