In Grecia il tasso di mortalità infantile aumenta del 43%. La denuncia di un euro-deputato
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I tagli imposti dalla troika al sistema sanitario greco ha costretto il paese a tornare indietro nel tempo. A dichiararlo al Parlamento europeo, il deputato liberale tedesco di origine greche Jorgo Chatzimarkakis, che ha sostenuto come il fatto che le morti dei neonati siano aumentare del 43% dimostri come le condizioni socio-sanitarie del paese siano a un livello mai registato dopo la seconda guerra mondiale. Secondo Chatzimarkakis, l'Ue ha permesso alla troika di violare in Grecia i diritti umani fondamentali.
In un rapporto recente pubblicato dalla rivista medica inglese The Lancet, accademici di Oxford, Cambridge e della London School of Hygiene and Tropical Medicine hanno dichiarato come il governo greco ha sostenuto il falso nell'affermare che i tagli alla spesa pubblica non hanno danneggiato il livello della sanità offerta. Alexander Kentikelenis, un sociologo al King’s College, ha valutato come la Grecia ha tagliato il suo budget sanitario del 6% del Pil, ed oggi è inferiore di ogni stato membro dell'Ue.
Dalla crisi, il paese ha tagliato i programmi sanitari ai gruppi più vulnerabili, come ad esempio quelli verso i i drogati nella società, causando un notevole aumento della diffusione dell'HIV. I tagli, sottolinea il blog Ktg, hanno creato una serie di lunghe attese per ogni visita, sovraccaricato di lavoro per il personale e aumentato il numero delle persone senza assicurazione medica. La Grecia di oggi deve utilizzare medici volontari dei gruppi umanitari internazionali.
Chatzimarkakis ha poi concluso che vuole portare la questione delle condizioni sanitearie greche all'Ombudsman e al Consiglio europeo perchè i diritti umani fondamentali non vengono più garantiti in un paese membro dell'Unione Europea.
Fonte: Ktg


