In piena crisi migratoria, i tedeschi dubitano dell'onestà della loro stampa
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Quasi un tedesco su due ritiene che la stampa menta al pubblico. La crisi degli immigrati ha, ancora una volta, dimostrato la sfiducia della popolazione nella sua stampa, accusata di essere nelle mani dei potenti.
Secondo un recente sondaggio, il 44% dei tedeschi ritiene che la stampa menta parzialmente o completamente! Per i tedeschi, i media in Germania "sono controllati dall'alto". Quasi la metà dei 1.000 cittadini tedeschi recentemente intervistati dal Forsa Institute di Dortmund sono d'accordo con questa affermazione.
Attualmente, la situazione dei rifugiati domina i media. Ma i tedeschi stanno contemporaneamente vivendo in prima persona la crisi nelle loro città - e trovano spesso drammatiche differenze tra la loro perceziona di questi eventi e le i racconti fatti dai giornalisti della stessa
L'indignazione dei media nei confronti del politico socialdemocratico era enorme - nonostante i sondaggi suggerivano che un gran numero di tedeschi concordavano con lui.
Questo scenario si è ripetuto quattro anni dopo, nei giudizi sul movimento Pegida. Anche in questo caso, i media erano universalmente sprezzanti, mentre i sondaggi mostravano che molte persone erano d'accordo con le preoccupazioni di Pegida.
Questa discrepanza ha impegnato gli esperti di media da quando l'ex ministro delle Finanze di Berlino Thilo Sarrazin ha cominciato a descrivere l'integrazione degli immigrati in Germania come un fallimento nel suo libro del 2010.
Questo scenario si è ripetuto quattro anni dopo, nei giudizi sul movimento Pegida. Anche in questo caso, i media erano universalmente sprezzanti, mentre i sondaggi mostravano che molte persone erano d'accordo con le preoccupazioni di Pegida.
Norbert Bolz, un ricercatore presso l'Università Tecnica di Berlino, ha detto alla televisione tedesca che la stampa è sotto l'influenza di un discorso intellettuale di sinistra: "Le stesse persone che hanno combattuto per anni per la trasparenza, la libertà di stampa e la libertà di espressione hanno ora il potere di decidere quali argomenti sono tabù".
"I confini tra la menzogna, l'occultamento e l'auto-censura sono fluidi", ammette nell'articolo di DW Roland Tichy economista esperto e curatore di diverse importanti pubblicazioni aziendali.

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