In Spagna l'ammettono: la proposta fiscale obbedisce ai dettami degli organismi internazionali.
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Il Presidente della Commissione di esperti per la riforma fiscale, Manuel Lagares, si è presentato mercoledì 19 marzo davanti al Congresso per esporre i dettagli della sua proposta ai diversi gruppi politici. Lo riporta oggi El Pais.
Il professore ha ammesso che la maggior parte delle proposte sono frutto dir raccomandazioni degli organismi internazionali (Commissione Europea, Fondo Monetario, OECD). “Abbiamo ricevuto raccomandazioni dall’esterno. La Commissione si è confrontata con membri del FMI, dell’UE e dell’OECD”, ha dichiarato. Gli organismi internazionali, infatti, hanno indicato come priorità quella del consolidamento fiscale.
“Ci hanno suggerito che è necessario ridurre la pressione fiscale sulle imposte dirette perché questo promuove la crescita, che il sistema necessita di una forte riduzione delle spese fiscali: esenzioni, indennità…Ci hanno detto anche che dobbiamo lottare contro l’evasione e che dobbiamo aumentare le nostre imposte ambientali e quelle indirette”. Contrario alla riforma il deputato socialista Pedro Saura, secondo il quale la proposta Lagares non ha come effetto l’aumento dei redditi come componente del PIL. “[La proposta] raccomanda alla nostra società che deve essere effettuato un taglio di spesa di 50.000 milioni. Di questo passo di certo non si ricompongono le basi imponibili, i redditi”.


