In Ucraina la censura colpisce ancora: questa volta la vittima è il rapper russo Timati

La sua colpa? Aver criticato la situazione politica in Ucraina.

3549
In Ucraina la censura colpisce ancora: questa volta la vittima è il rapper russo Timati

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Da un post Facebook di Nicolai Lilin

Nella democratica e "filo-europea" Ucraina, c'è stato un nuovo episodio sgradevole di censura: non nei confronti di un politico o uomo d'affari, bensì un cantante, il rapper russo Timati, colpevole di aver criticato la situazione politica in Ucraina (alla faccia del principio della libertà di espressione, chissà cosa pensano i burocrati di Bruxelles).
 
Si è reso protagonista dell'intimidazione il governatore di Odessa, il georgiano Mikheil Saakhashivili: aveva criticato la decisione di una discoteca della città di invitare il rapper russo ed aveva raccomandato le guardie di frontiera ucraine di non far entrare nel Paese l'artista.
 
La direzione del locale, anzichè di tirare dritto e non ascoltare le parole di un tossicodipendente e corrotto, si è piegata a 90° ed ha annullato l'invito all'artista russo.
 
In questa situazione c'è poco da commentare, anzi ha dato una lezione proprio il rapper russo che ha risposto così:
"Nessun problema, non ho intenzione di esibirmi in concerto per non compiacere Saakashvili con nuovi pretesti per ulteriori provocazioni. Ma serve davvero prendere sul serio le parole di un politico, che ha rapinato il proprio Paese, che si trova nella lista dei ricercati federale ed è stato cacciato dal proprio popolo?!?!"… Un uomo vero agisce, non si mastica la cravatta.
 
V.I.

Fonte

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti