India pronta a sostituire il greggio russo, ma Mosca resta il primo fornitore
Donald Trump ha annunciato l’intenzione di imporre sanzioni a settembre contro i Paesi che continueranno a importare energia e altre risorse dalla Russia, a meno che il conflitto in Ucraina non termini entro 50 giorni.
Fonti governative indiane hanno risposto affermando che l’India, attualmente il maggiore acquirente di petrolio russo, potrebbe facilmente sostituire le forniture con altri fornitori. Tra i Paesi citati come alternative figurano Guyana, Brasile e Canada, già pronti a incrementare le esportazioni. Nonostante queste dichiarazioni, nei primi sei mesi del 2025 la Russia è rimasta il principale fornitore di greggio per Nuova Delhi, coprendo il 35% delle importazioni totali, davanti a Iraq, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti.
Il vantaggio principale del petrolio russo resta lo sconto significativo applicato a causa delle sanzioni occidentali.
In controtendenza, il Giappone — tradizionale partner degli USA — ha ripreso dopo due anni a comprare petrolio russo, con importazioni per oltre 25 milioni di dollari a giugno. Intanto, in Europa, le entrate russe da esportazioni di greggio verso l’UE hanno raggiunto a maggio il massimo trimestrale (407,4 milioni di euro), con un aumento del 5,5% rispetto ad aprile. Slovacchia e Ungheria guidano la domanda.

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