Iracheni piangono i loro cari per l'ennesimo crimine Usa (le immagini censurate dai Tg italiani)
"Quando i bianchi volevano la terra, la prendevano. In Nord America o in qualsiasi parte del mondo. In quelli che oggi sono gli Stati Uniti d'America, milioni di "indigeni" sono stati assassinati, infettati con malattie mortali di proposito o sterminati in vari modi. La grande maggioranza dei proprietari legittimi e originali della terra, è scomparsa. Il resto è stato rinchiuso in "riserve". Lo scriveva il compianto filosofo e amico Andre Vltchek in uno dei suoi ultimi articoli che come l'AntiDiplomatico abbiamo avuto l'onore di pubblicare. Nessuno più di lui ha saputo spiegare come per l'occidente suprematista il resto del mondo sia semplicemente popolato da "subumani" alla mercè dei colonizzatori.
A piangere i propri cari nel video qui sotto non sono esseri umani iracheni ma "subumani" da cacciare dalle loro terre per motivi imperialisti e di depradazione. Come sempre.
Iracheni piangono le vittime dell’attacco sferrato ieri sera da parte degli Stati Uniti e dell’Arabia Saudita. pic.twitter.com/0xO3EQU6oL
— l'AntiDiplomatico (@Lantidiplomatic) July 30, 2026
Per chi detiene la narrazione in questa parte malata di mondo, decine di migliaia di morti palestinesi, iracheni, iraniani, venezuelani etc non valgono nemmeno una morte di un occidentale. Non meritano semplicemente la compassione che la pletora occidentale riserva solo a quelli della propria specie.
Non ascolterete le urla di questi iracheni in nessun tg italiano. Fanno parte della categoria di "subumani". Ed è proprio così che l'ennesimo barbaro crimine del mostro statunitense e del suo cane di riporto saudita può continuare indisturbato. Almeno fino al giorno in cui tutti insieme sapremo, come scriveva Vltchek, rompere finalmente questo schema suprematista e mettere la vita di tutti gli esseri umani allo stesso livello.


